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domenica 22 marzo 2009

Tarzo

P.E. (wrong point), I could say: what a pity! Even this year my personal Italian Cup had a race with these two letters; it was only my fault and it doesn’t matter if other runners made the same mistake.
I couldn’t take part in the afternoon and nightly races on Saturday, because I was busy with the oraginisation of “GSS” (Sport Student Games) ìn Milan. So I had only two sports challanges on Sunday: the Italian Cup of orienteering run and Trail-O.
B&B and the area of the competition were the same as some years ago, so I already knew which kind of race expected me.
It was a good idea to print three kinds of map depending on the class: I preferred much more my map on sheet A3 (scale 10.000) instead of the usual sheet A4 (scale 15.000); unfortunately this area is not suitable for a long high-level race and I think the planner tried to do his best to avoid easy legs on the numerous roads and paths; so I could avoid lots of meters climb running around the hill.
When we arrived at the meeting place it was a beautiful sunny day with a cool temperature.
The start was not far so I could chat with my friends that I didn’meet since last year.
In the starting grid I was the second-last between Carbone and Grilli at an interval of 3 minutes; at the starting signal I folded the map going towards “control K”, but I began to understand the best choice was to come back to the start.
Maybe I was wrong not to take the road on the right side instead of coming back, but I chose a way to go around the hill going near the finish.
During my route I asked me if I had done the right choice.....unfortunately I didn’t do it perfectly, but I arrived easily to my control and I hoped for the best.
The destiny gave me the answer : while I was running towards the second control I met Carbone going down! Wonderful, I made up for 3 minutes....
Thinking about this beautiful news I reached quickly the following controls, but the route towards control 4, which in that moment I thought was good, will be not the best. It was very good the succession of good orienteering from control 4 to 9 after which you had to climb up the slope to come back in the central yellow.
During this very flowing route I heard somebody arriving.....I was afraid it was Grilli, but it’s Carbone again! After checking at radio point we sloped down towards control 11: probably it was the most technical because there weren’t big details; I tried not to lose my concentration: after about 30” of hesitation I found the water tanks near control 11.
During the long leg towards control 12 the runner of AAA (the Club of Carbone) ran away because he was faster than me; I decided to cover the same road I ran for point 1, but backwards; in area point I reached my companion in adventure (Carbone), who was looking for control in a wrong area.
Because of this long leg and after 1 hour race I was physically and mentally tired; but I made the last effort, because I knew my race was almost over, so I went on running along the hillside towards control 13; I memorized that the height was almost the same and that I had to go over a nose and to find a boulder.
Everythings seemed to be good and after I had ran along the contour I turned for about 90° ; I saw a stone with a flag; usually I never read the control description and I check on the map only those about which I have doubts. (Usually I run without compass and control description).
Carbone was always behind me, but I immediately went down on the path and I ran towards the saddle for control 14; I went down along the hillside and I reached a control: it was mine, number 15! I couldn’t believe it! It wasn’t possible I was wrong just at the end... so I plucked up courage and I began to go near control 14.
I arrived at the control and I saw Carbone again! He told me: “you made P.E. (wrong point)”; I thought he was speaking about control 15 so I answered him I knew it and that I was going to repair my mistake.
The last effort to go to control 15 and I proceeded at the maximum not to lose 3 minutes’ lead over Carbone.
But after the finish he explained the misunderstand to me.....
I had no time to regret that I had to go to Trail-O area; I was still thinking about that damned stone, but the second challenge started so I had to concentrate.
P.E., potrei dire PECCATO! è sì, anche quest'anno una gara di coppa Italia è stata siglata con queste due iniziali; la colpa è solo mia e poco importa che altri abbiano commesso il mio stesso errore.
L'impossibilità a partecipare alla gara pomeridiana e notturna di sabato, causa l'impegno con l'organizzazione dei GSS a Milano, ha racchiuso la nostra trasferta trevigiana nelle due sfide domenicali: coppa Italia di C.O. e gara di Trail-O.
L'alloggio era lo stesso B&B di qualche anno fa e la cartina anche e quindi conoscevo già che tipo di gara ne sarebbe nata.
L'idea di fare tre tipi di carta a seconda della categoria non m
i è parsa malvagia: ho preferito di gran lunga il mio lenzuolo A3 con scala 10.000 piuttosto che il solito A4 minuscolo 15.000; purtroppo la zona non è molto adatta ad una long di alto livello e credo che il tracciatore abbia fatto del suo meglio per evitare banali tratte sulle numerose strade e sentieri, riuscendo anche a farmi risparmiare parecchi metri di dislivello che all'origine dovevano essere ben oltre i 400.
Anche l'idea di terrorizzare i più "furbi" con la scritta "zona proibita in quanto presenti cani feroci" ha animato il dopo cena col gruppo GOK.
Arriviamo al piazzale del ritrovo accompagnati da una bella giornata di sole e con un clima sufficientemente fresco; Stegal ha già finito le sue due fatiche (C.O. e Trail-O) e si accinge a farne una terza (speaker).
La partenza è piuttosto vicina e ciò agevola il soffermarsi in chiacchiere con gli amici andati in letargo; molto com
odo anche l'arrivo dove non mancano i servizi necessari al pre e dopo gara.
Parto per penultimo a sandwich fra Carbone e Grilli distanziati di 3 minuti; al via inizio a piegare la carta ed avvicinandomi alla svedese inizio a val
utare che la scelta migliore sia quella di tornare alla partenza.
Forse sbaglio a n
on prendere la strada di destra anzichè tornare indietro ma la sostanza non cambia in quanto scelgo una via che mi faccia aggirare la collina passando vicino al traguardo.
Durante il tragitto continuo a chiedermi se sia stata una scelta azzeccata... purtroppo non la faccio nemmeno tanto perfetta comunque arrivo facilmente al punto e spero in bene. Il destino ha voluto darmi subito la risposta: salendo verso il secondo punto incrocio Carbone che scende! splendido, più di 3' recuperati...
Con questa bella notizia infilo celermente le successive lanterne mentre la tratta per la quattro, che al momento reputo buona alla fine risulterà non essere la migliore. Ottima la sequenza di buon orienteering dalla quarta lanterna alla nona dopodichè bisogna risalire il pendio per tornare nel giallo centrale.
In questo tratto molto scorrevole sento l'arrivo di qualcu
no... temo possa essere Grilli invece è nuovamente Gianluca C.! dopo il controllo al punto radio scendiamo alla 11: probabilmente la più tecnica in quanto non vi sono grossi riferimenti; in questo frangente cerco di non perdere la concentrazione e di non lasciarmi distrarre dalla presenza del mio avversario; dopo circa 30" di indecisione sono alle taniche d'acqua presenti al punto 11.
Lungo tratto verso la 12 dove l'atleta degli AAA se ne va di corsa ed io decido di rifare la stessa strada, all'incontrario, per il punto 1; in zona punto, complice il cambiamento di vegetazione, raggiungo nuovamente il mio compagno d'avventura che sta cercando in un posto sbagliato.
Devo
ammettere che questo lungo tratto di corsa ed il raggiungimento dell'ora di gara mi hanno appesantito sia mentalmente che fisicamente; mi sforzo in quanto vedo che il tracciato è agli sgoccioli e quindi avanti, in costa, verso il sasso della 13; memorizzo che la quota è quasi la stessa e che devo superare un naso posto qualche decina di metri sotto la mia scelta.
Tutto sembra filare liscio ed infatti dopo aver girato in costa per quasi 90° vedo un sasso con la lanterna; premetto che
non uso quasi mai la descrizione punto e controllo sulla carta quelle che mi lasciano dei dubbi.
Dietro a me c'è sempre Carbone, ma io scendo subito sul sentiero e corro verso la sel
la che immette alla 14; scendo in costa ed arrivo ad una lanterna: è la mia 15! non ci posso credere, non posso aver sbagliato alla fine... mi faccio forza ed inizio ad avvicinarmi alla 14.
Ancora immerso nel pensare come possa aver sbagliato, gi
ungo alla lanterna e chi ti vedo? ancora Carbone! mi dice: "guarda che hai fatto P.E.!"; convinto che lui si riferisca al fatto che abbia punzonato la 15 rispondo di esserne conscio e che stavo appunto riparando all'errore.
Ultimo sforzo a
rifare la 15 e finale al massimo per non perdere i 3' di vantaggio su Gianluca.
Ma è proprio dopo l'arrivo che lui mi c
hiarisce l'equivoco....
Nemmeno il tempo di rammaricarmi che devo subito recarmi in zona
Trail-O; è normale che sia ancora con la testa su quel maledetto sasso ma adesso inizia la seconda sfida e devo concentrarmi.
Per l'occasione vengo dotato di un nuovo pettorale... le operazioni sono rallentate in quanto l'inizio prevede 3 risposte a tempo.
Arriva il mio
momento: il primo quesito prevede 5 lanterne abbastanza lontane e nascoste nella vegetazione, ma ne vengo fuori bene in poco tempo. Giro la sedia e parte il secondo quiz: lanterna al temine del sentiero... capisco che la A non può essere ma vedere dove sia il sentiero rimanendo seduti diventa arduo; cerco di aiutarmi con la strada ma alla fine sbaglio! qui non mi sento colpevole in quanto non c'erano molti appigli per fare bene.
La terza risposta a tempo la dico giusta, ma devo ammettere che quelle persone presenti sulla mia visuale (stranieri in vena di cucinare alla brace) non hanno facilit
ato la mia concentrazione.
Lasciate alle spalle le risposte a tempo inizio ad affrontare i vari quesiti posti dalle 15 posta
zioni preparate. Facile la n.1 in quanto la difficoltà era quella di vedere la radura; la numero due ha destato parecchie perplessità: l'unica giustificazione al mio errore è che la barca non fosse la X altrimenti non saprei cosa dire... terza e quarta scelta due Z: se nel primo caso posso concordare, anche se non capisco come si possa distinguere un albero isolato in mezzo a quella vegetazione, nel secondo caso non capisco che senso avesse mettere quelle due lanterne: 20 metri in alto in mezzo al verde 3 capire se la A fosse o meno al bordo del prato era davvero assurdo.
Punto 5: altro errore, ma almeno adesso ho imparato che i muri sotto il metro non si segnano! o almeno così mi hanno detto.... infatti il problema era localizzare quale lanterna fosse al centro del muretto: la diffi
coltà stava nel comprendere dove finisse il muro! le tre propaggini più basse, all'estremità nord, non facevano parte del muro e non erano state segnate... mentre gli alberi isolati, che in carta proseguono il tratto nero, nella realtà sono un paio di metri più in alto (e quindi a ovest) della continuazione.
Nessun problema alla sei, mentre la sette mi ha g
ratificato notevolmente in quanto ho applicato una triangolazione imparata sulle dispense Trail-O!
Il momento di g
enio continuava alla otto e soprattutto alla nove dove subodoravo il tranello della baracca di legno; l'ulteriore difficoltà stava nel capire se la lanterna giusta fosse quella davanti o dietro.
Dieci e undici erano molto simili per difficoltà di risoluzione: buona vista e senso di profondità nonchè l'utilizzo di terzi ogg
etti morfologici per poter dare la risposta esatta.
Punto 12 abbastanza semplice nonostante un gruppo di ragazzini si divertisse a giocherellare con i teli durante la decisione.
13 e 14 sbagliati, ma qui avrei molto da dire.... ho provato in molti modi a capire dove potesse essere il naso, ma sinceramente non ho compreso in che maniera il tracciatore pensasse potessi io arrivarci; ancora peggio la successiva: un cocuzzolo in mezzo al verde! ma come si può distinguere un cocuzzolo in rovi alti almeno 2 metri! la cosa comica è che mentre io mi rompevo la testa a scegliere fra B e C ho scoperto che la risposta giusta era A! praticamente quella a bordo della macchia verde che in nessuna triangolazione m
i era uscita...e rivedendo la foto ne sono ancora più certo!
L'ultima lanterna mi sono ricord
ato della Z e per esclusione ho voluto metterla.... scherzo, ma la logica mi ha fatto capire che quel punto non poteva essere giusto.
Fin qui la gara come l'ho vissuta io paragonata alle solu
zioni e classifiche uscite al momento in cui ce ne siamo andati (fine premiazioni). Una vocina mi ha detto che qualcosa sarebbe stato cambiato a posteriori, ma spero di no altrimenti incomincerei a credere che a qualcuno certi risultati non stiano bene.... e questa disciplina di tutto ha bisogno fuorchè inutili "magheggi".
Dal sito FISO leggo che è stata annullata la lanterna 8 (di cui pubblico anche la foto sebbene non sia scattata dal punto di osservazione...la fotografa non ha esperienze di trail-O) che sinceramente non mi sembrava la più opinab
ile!
In conclusione la trasferta non è stata male anche siamo, da più di un'ora, in coda sull'autostrada (rientro a Milano ore 23).

domenica 15 marzo 2009

Parco dei Colli - Bergamo

Doppio impegno nel week end passato: sabato pomeriggio la promozionale di Monticello Brianza, domenica il trofeo Lombardia alle porte di Bergamo.
Il primo impegno orientistico è stato organizzato dai ragazzi della Besanese; potrei dire sulla falsa riga dei JTT trentini anche se quest'ultimi sono più celebrati!
Comunque l'idea è stata quell
a di far correre Mary con la carta in mano, visto che di gare nel bosco ancora non se ne parla...
Il percorso è stato molto veloce e fila
nte, fra vie cittadine e strade di campagna con una salita impegnativa e la solita lanterna "bingo" posata nel giardino della biblioteca da cui si accedeva da una porta "segreta".
Credo che i molti neofiti si siano divertiti a vagare in mezzo ai campi non ancora arati; io ho c
orso in scia a Mary e ho potuto notare dove ancora sbagli... in pratica, dopo alcune lanterne fatte ad alta velocità e precisione, inizia a prendere gusto nel correre e dimentica di leggere la carta finchè la mente non ritorna al suo posto; la conseguenza di ciò, si nota nel paio di "lunghi" fatti dove la parola "stop" perdeva il proprio valore.
Appena riuscirà a tarare meglio la sua velocità e rispettare le distanze potrà iniziare a prendersi le
proprie soddisfazioni.
Nel dopo gara, ho assistito per la prima volta ad una partita di basket dei ragazzi del posto; non son
o esperto come Dipa e Stegal ma alcune belle giocate l'ho proprio viste!
Questa mattina c'era l'esordio stagionale del trofeo Lombardia: si ritornava sulla stessa carta del marzo 2008 dove avevo vinto il titolo regionale middle. In questa occasione, il tracciatore ha cercato di utilizzare le poche z
one rimaste libere in quella gara e di disegnare un anello in modo inverso rispetto alla direzione della scorsa annata.
La giornata di sole, velato, ha accolto orientisti accorsi un da dovunque; la nuova categoria 35-44 ha accorpato un di atleti ma ormai i numeri si sono stabilizzati e l'unico vantaggio deriva da una premiazione in meno.
La gara, abbastanza scontata dalla conformazione del terreno, non ha presentato eccessive diff
icoltà per chi, come me, viaggia con le curve di livello; direi che mi è servito maggiormente lo sforzo fisico in quanto i ripidi pendii mi hanno costretto a viaggiare fuori soglia e fare una "sana" fatica. Fortunatamente la vegetazione si alternava fra il colore bianco e verde1 anzichè quelle macchie verdastre dipinte in carta; i punti chiave sono state le lanterne 4 e 5 dove servivano molta precisione e sicurezza per evitare inutili perdite di tempo.
La zona del punto 6, quella davvero tosta ed utilizzata l'anno scorso, è stata solo sfiorata
e probabilmente la mia scelta di accorciare il tratto di trasferimento ha complicato un le cose in zona punto; qualche incertezza di troppo anche nei pressi del punto 10 dove ho faticato a seguire il ruscello forse a causa della stanchezza sopraggiunta dopo il cambio di ritmo necessario dalla lanterna n.7 all'arrivo.
In conclusione è stato un altro buon allena
mento, seppur breve, in vista delle gare primaverili che ci porteranno in giro per l'Italia e non solo.
Unico appunto all'organizzazione, fra cui ho rivisto volentieri Etter e signora, il problema delle classifiche; è
vero che, personalmente, sono sempre meno interessato a questo lato della sfida e mi scuso per non essere stato presente alla premiazione che ha visto il podio della M35 desolatamente vuoto...
Two appointments in the last week-end: a promotional race in Monticello Brianza on Saturday afternoon and the “Trophy of Lombardy” near Bergamo on Sunday.
The first orientistic appointment was organized by the boys of “Besanese Club”; I could say it was just like “ Trentine JTT” (Junior Trentino Team), even if they are much more celebrated!!
But the purpose was to get Mary to run with the map, considering she dosn’t mention to run in the wood yet.....
The route was very fast and easy, in the town’s streets and in the country with one heavy climb and a “trap” control, located in the garden of a library, that you can reach only going trought a “secret” door.
I think many beginners enjoyed themselves to wander in unbroken fields; I ran following Mary, so I could notice where she still makes mistakes......
In practice, after some controls made at a high speed and precision, she becomes to run and she forgets the map untill his mind comes back right again.
When she will be able to check her speed and to observe the distance, she could get satisfactions.
After the race I watched for the first time a live youth basketball match.
On Sunday morning there was the seasonal debut of the “Trophy of Lombardy”: we came back on the same map of march 2008, where I won the “Regional Middle Title”. In this occasion the planner tried to use not the same part of the map of last year and he drew a reverse ring compared with the route’s direction of 2008.
In this dim sunny day orienters arrived from different places; the new Class 35-44 unified few athletes, but the only advantage is one less prrizegiving.
The race was to be expected, because of the conformation of the ground and it was not difficult for me and for all those runners, that understand contour lines; instead this race helped me physically, because the steep slopes obliged me to run at a faster pace.
Luckily the vegetation alternated between white and green1, rather than those greenish blobs on the map; the important controls were 4 and 5, where you needed precision and certainty to avoid to loose time.
This year the area around control 6, really hard and used for the last year’s race, had only one control and probably the choice I made to shorten my intermediate route complicated things in control area; I had also some indecisions near control 10 where I had difficulty to follow the stream, maybe because of my tiredness as I increased my speed from control 7 to finish.
To conclude, it was another good and short training in view of the next competitions in Italy and abroad.

CLASSIFICHE SABATO & DOMENICA

domenica 8 marzo 2009

Cavallasca

La denominazione era "2° trofeo curve di livello" ma per me è stato un ottimo allenamento! ottimamente organizzato dal CRL, è stata la classifca gara dove non c'era nulla da vincere: niente punti in lista base, niente premiazioni, una unica categoria dai 18 anni ai 44, nessuna classifica valida per qualsivoglia trofeo o coppa e neppure i colori sulla carta! eppure quasi un centinaio di persone si sono radunate nel centro comasco a ridosso del confine svizzero per prendere contatto col bosco 2009.
Di sfidanti elvetici, solo uno, poichè tra qualche mese avranno una gara del TMO e ci tengono molto a rispettare i regolamenti che vietano l'accesso su questa carta.
Era da fin
e ottobre che non mettevo le scarpe orientistiche da bosco: da lì in poi solo una lunga serie di centri storici, campestri, parchi; sinceramente non avevo tutta questa voglia di ributtarmi nei rovi e pungitopi! mi ha aiutato molto il fatto che la mappa fosse tutta bianca, forse a farmi pensare di correre nei boschi portoghesi...
Il clima è stato davvero favorevole: una di
quelle giornate in cui ti viene voglia di uscire a muoverti e la temperatura giusta per non sudare troppo.
Ritrovo, partenza ed arrivo r
acchiusi in un fazzoletto di terra e quindi, complice la prima partenza alle 10.30, tutta la preparazione viene fatta con la dovuta calma.
Il
mio percorso prevedeva una ventina di lanterne, con tre loop a movimentarne le direzioni; sinceramente non ho avuto grossi problemi in quanto le curve di livello non sono mai state un problema per me: molto peggio l'azimut dove non riesco a trovare terreni adatti per allenarmi...
Ad essere pignolo posso dire di aver perso del tempo per andare alla prima lanterna, dove un inaspettato recin
to mi ha fatto deviare la scelta; un minuto scarso perso alla diciassette poichè non ci sono evidenti movimenti del terreno che permettano una navigazione sicura.
Per quanto riguarda la classifica, solo il Kaiser è riuscito ad evitare che si trasformasse nel festival dei mas
ter stranieri: dietro a lui Oleg, Guglielmetti ed un redivivo Mark Hayman sceso per una volta dalla bici per sfidare gli avversari di qualche anno fa. Grazie per la tempestività con cui sono uscite le classifiche on line!
Per finire ho una chicca da parte di Rino Rigassi, orientista della prim'ora che mi ha fatto visionare la prima cartina di Pedrinate e bosco odierno, datata 1971! come sono cambiate le cose....

This competition was denominated “2° Trophy Contour Lines”, but for me it was a very good training! It was organized very well by CRL (Regional Commitee of Lombardy) and it was the classic race where you didn’t win anything: no point for the basic list, no prize, only one class age from 16 to 44, no results valid for any Trophy or Cup and not even the colors on the map! But about one hundred people got together in Como’s land near the Swiss border to be in touch with the wood 2009.
There was only one Swiss challanger, because in a few months there will be a competition (TMO) and Swiss orienteers want to comply with the rules, that forbid the participants in this race to run on this map.
I haven’t run in the wood since October: till today I only took part in city race, cross-country race and park race; sincerely I didn’t feel like to run again among brambles and butcher’s brooms! The white map let me think to run in Portuguese forest........
The weather was really favourable: it was just the typical day in which you want to go out to stretch your legs and there was the right temperature not to sweat too much.
Meeting, start and finish were situated in a small plot of land and with the first start at 10.30 a.m. we can take our time.
My route had 20 controls with three loops to enliven the directions; I had not big difficulties, because I never had problems with contour lines: a lot worse was with azimuth, because I’m not able to find grounds to train about it..........
To be meticulous I can say I lost time to go to the first control, where an unforeseen fence forced me to deviate my choice; I lost about 1minute at control 17, because there were not clear ondulation of the ground that allow a fast navigation.
To conclude I have a curiosity by Rino Rigassi, an orienteer from many years, that let me see the first map of Pedrinate and of the today’s wood, dated 1971! How the things have changed!!!!!

CLASSIFICA & SPLIT

domenica 1 marzo 2009

Firenze

Dopo il corto-veloce di ieri, il mio calendario agonistico prevedeva un medio-veloce... altro non si può definire la gara di oggi; sulla carta era di 8,3 km. ma i Garmin in circolazione hanno segnalato una lunghezza variabile dagli 11 ai 11,5 km.
Quando appena scritto per evidenziare che i primi tre master hanno corso attorno ai 4' al chilometro, cosa per me non sostenibile non solo attualmente ma anche in passato!
La cartina evidenzia una zona centrale abbastanza
buona, orientisticamente parlando, ma tutt'attorno i lunghi vialoni rendono abbastanza monotone le tratte; la M35 non prevedeva molte lanterne al centro e quindi ne è uscita una gara di corsa pura.
Sinceramente sono contento così poichè, non considerando orientamento queste gare, le voglio sfrutt
are per migliorare la prestazione atletica; e questo è possibile solo lungo i lunghi viali e non in mezzo alle stradine centrali intasate da giapponesi/cinesi.
Il tempo meteo, mo
lto diverso da ieri, ci accompagna con una leggera pioggia che si ferma durante l'intera manifestazione; il clima è ideale per correre ed io sono uno dei primi a partire. Dietro di me, a ruota, Cipriani e Grilli.... tanto per cambiare! alla partenza mi chiedo quando mi prenderanno vista la loro superiorità nella corsa.
Il responsabile della partenza non dev'essere nella su
a giornata migliore: corridoio e gazebo dello start sono montati in modo molto strano.... moltissimi atleti devono andare alla svedese per poi tornare indietro. Inoltre le cartine sono posate nelle cassette rivolte verso l'alto, dando la possibilità ai più scaltri di osservare il percorso.
La mia gara non prevede grosse scelte, solo un paio di distrazioni mi hanno appesantito di circa un minuto: alla tre passo davanti al telo convinto di essere corto e solo dopo un centinaio di metri mi accorgo dell'errore; alla cinque sbaglio traversa ed allungo leggermente, per il resto credo di aver fatto qualche metro in salita di troppo alla sedici.
Le note positive sono venute d
alla tenuta fisica che mi ha permesso di evitare i temuti agganci da dietro; tecnicamente non c'era molto da fare e quindi c'è poco da aggiungere.
Mary ha migliorato molto la sua situazione orientistica: non ha fatto i suoi famosi lunghi (vialoni percorsi senza al
cun stop) e finalmente ha imparato ad uscire dal punto senza dover fermarsi a consultare la carta ogni volta. Ecco perchè sono felice per la sua prova....
In generale, questa due giorni è servita ad evidenziare la differenza di preparazione fra le varie regioni: l'Emilia Romagna ha piazzato moltissime vittorie in tante categorie differenti e questo
grazie alle capacità fisiche dei suoi rappresentanti; se poi aggiungiamo il periodo semi-invernale che favorisce le regioni di pianura le differenze atletiche si accentuano.
L'obiettivo di evitare che vincano coloro che lo fanno nei boschi sembra essere sempre più vicino: ormai è chiaro che si tenda a differenziare nettamente le varie specialità.
Da domenica prossima si ricomincia a lavorare con le curve di livello e questo week end andrà presto nel dimenticatoio; ma per me e Mary solo quello agonistico!
CLASSIFICA - SPLIT