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domenica 14 giugno 2009

Barricata di Grigno

The two days of Valsugana, or P. Motter trophy, is a trademark DOC; it is synonymous with fun and good racing especially if, like this year, we run in a fantastic location ...
In general the plateau of Asiago is one of my favorite areas for orienteering, but the area Marcesina-Barricata is really the top!
Here I raced the world master, my only Italian Championship Elite, a memorable relay race with Stegal, but also the worst relay at the Italian Master Championship, so when I come on these areas I know it will not be a walk.
This year there wasn’t the competitive spirit to win but just to have fun, on a very technical terrain made more chaotic by the heap of trees fallen during last winter.
The races were a middle on Saturday and a long on Sunday; formula of race was the sum
of the times.
In M35 class we were few but very well-assorted; the two stages were very different.
In the afternoon Andrea drew on a piece of wood, a course characterized by many similar routes that left many solutions as the path was never the most optimal solution. Some points were close to the fence but I avoid to make a choice along the barbed wire not to trivialize my test; much more interesting to get to the point using holes and small hills ....
The real difference time was in the red circle! I never lost so many seconds to go round 10-20 meters far from control; I knew to be there, but to see the bicolour flag was always an undertaking! On this occasion I paied for my lack into the base to attack the point. It’s superfluous advise coaches to bring boys here to train....
On Sunday the track seemed more streamlined and easy; an advice for Matteo (planner): you have to be more bad with masters! we have too much experience not to see the comfortable legs .... so next time follow the example of Andrea and put the controls away from black hyphens!
Personally I would have avoided the final loop and I would have used the south part of the map which is really difficult.
My two days went so well: although this area is one of the coldest in Italy, these days were really hot; in spite of this, I realized two races without any obvious errors, but, as anticipated, full of small indecisions near controls.
In the middle race I started well up to point 5, where I lost a minute to find the stone (covered with a fir tree); I wanted to avoid the attack from the path/fence so not to trivialize the point. Another minute lost at point 8 despite the control was
very visible but, above all, I lost two minutes at control 10: good attack on the point arriving safe at a stone, which one of the three in the little circle it was it remains a mystery because there was no trace of the other two; only the help of a pair of ladies allowed me to find the control which was about 10 meters far from where I started to look for ....
30’’ lost at point 13, where the first stone gave me the stop; another minute for the next control as the attack (from the curve of the road) was not so clear.
I lost another minute at point 17 where many other orienteers have had some problems with azimut.
In conclusion, the race seemed fairly good, but the amount of wasted time around flags gave a striking result: about 7 minutes!
The evening continued with Gok group in Foza where we had a copious repast in spite of diet ....
Still a sunny and warm day for the Sunday race; it seemed the problem was the trees on the ground but with help of the map, I have not found the situation so terrible.
My start was not good, because I lost at least one minute at the first point due to an error of three meters on the contorn lines! In fact, when I was at the gully I stopped there for a long time to see where that pit might be and I didn’t notice that it was hidden a few meters above.
Some uncertainty at point 3 where I arrived a bit low, while running towards the 4 I was outdid at double speed by Carlo R. who, fortunately, has still will to run in MA Class.
In the cave (!?), a hole in the rock, I lost other 30”, then a long race to the other points.
As written above, I would have preferred point 8 located much more to the south with other 3-4 controls in that very difficult area. Then lunch by Marco Bezzi and a few hours of sun to get brown.
To conclude the day, a beautiful and warm prize giving cerimony commemorating two disappeared people very close to orienteering.
La due giorni della Valsugana, o trofeo P.Motter, è un marchio DOC; è sinonimo di divertimento e buone gare soprattutto se, come quest'anno, si corre in una località fantastica...
Già, in generale, l'altopiano di Asiago è tra le mie zone preferite a livello orientistico, ma la zona Marcesina - Barricata è veramente il top!
Qui ho corso i mondiali master, il mio unico campionato italiano elitè, un indimenticabile campionato a staffetta con Stegal, ma anche la peggior staffetta ai campionati italiani master, insomma quando torno su queste zone so che non sarà una passeggiata.
Quest'anno non c'era lo spirito agonistico di vincere ma solo quello di divertirmi, su un terreno molto tecnico reso più caotico dalla massa di abeti caduti quest'inverno.
Le gare previste erano una middle il sabato e la long la domenica; formula di gara, la somma dei tempi.
In M35 eravamo pochi ma molto ben assortiti; le due tappe sono state davvero molto differenti. Il pomeriggio Andrea ha disegnato, su un fazzoletto di bosco, un tracciato caratterizzato da molte tratte simili che lasciavano molte soluzioni in quanto la strada non era mai la soluzione più ottimale. Alcuni punti erano vicini ai recinti ma ho evitato di fare la scelta lungo il filo spinato per non banalizzare la mia prova; molto più interessante arrivare in zona punto utilizzando buche e collinette....
Dicevo in zona punto: la vera differenza si faceva all'interno del cerchio rosso! mai ho perso così tanti secondi a girare 10-20 metri lontano dalla lanterna; sapevo di essere lì, ma vedere il telo bicolore è stato sempre un'impresa! in questa circostanza è uscita la mia ca
renza di base nell'attacco al punto. E' superfluo consigliare agli allenatori di portare qui i ragazzi....
La domenica il tracciato è sembrato più filante e facile; un consiglio a Matteo: con i master devi essere più cattivo! abbiamo troppa esperienza per non vedere le tratte comode.... quindi la prossima volta segui l'esempio di Andrea e metti le lanterne lontane dai tratti
ni neri!
Personalmente avrei evitato il loop finale e mi sarei spinto maggiormente nella parte sud che è quella davvero tosta.

La mia due giorni è andata abbastanza bene: nonostante questa zona sia una delle più fredde in Italia, queste giornate sono state davvero calde; nonostante ciò, ho realizzato due gare senza errori evidenti ma, come anticipato, costellata di piccole indecisioni vicino alle lanterne.
Nella middle sono partito bene fino al punto 5, dove perdevo un minuto a
trovare il sasso (coperto da un abete); ho voluto evitare l'attacco dal sentiero/recinto per non banalizzare il punto. Un altro minuto perso alla otto nonostante la lanterna fosse in bella mostra ma, soprattutto i due minuti persi alla 10: buono l'attacco al punto con arrivo sicuro ad un sasso, quale fosse dei tre del cerchietto rimane un mistero in quanto degli altri due non c'era traccia; solo l'ausilio di un paio di signore mi ha permesso di trovare la lanterna distante nemmeno 10 metri da dove avevo iniziato a cercare....
30" persi alla 13,
dove il primo masso mi ha dato lo stop; un altro minuto alla lanterna successiva poichè l'attacco (dalla curva della strada) non era così netto.
Ulteriore minuto, abbondante, perso alla 17 dove qualche problema di azimut l'hanno avuto in molti.
In conclusione, la gara sembrava
abbastanza buona, ma la somma delle perdite di tempo attorno ai teli dava un risultato impressionante: attorno ai 7 minuti!
La ser
ata continuava, col gruppo GOK, in quel di Foza dove cenavamo in maniera succulenta alla faccia delle diete....
Ancora sole e caldo per la gara domenicale; il problema sembrava fossero diventati gli alberi a terra ma, con l'ausilio della carta, non ho trovato così terribile la situazione.
La mia partenza non era delle migliori, in quanto perdevo almeno un minuto al primo punto a causa di errore di tre metri sulle curve di livello! infatti, giunto alla canaletta sostavo a lungo per capire dove pot
esse essere quella buca non accorgendomi che stava nascosta qualche metro sopra.
Qualche incertezza alla tre dove arrivavo un basso, mentre correndo verso la 4 venivo superato a doppia velocità da Carlo R. che, per fortuna, ha ancora voglia di fare la MA
.
Alla caverna (!?), un buco nella roccia, altri 30" persi, dopodiché praticamente una lunga corsa verso gli altri punti. Matteo, non mettermi più un punto come quello alla 8! è c'è qualcuno che ha pure sbagliato.... riuscendo poi a vincere la gara!
Come scritto sopra, avrei preferito il punto 8 più a sud con altre 3-4 lanterne in quella zona molto difficile.
Tra i miei avversari, una citazione d'obbligo va a Massimo Lazzeri tornato a
buoni livelli; per chi non lo sapesse, nella seconda parte degli anni '80, Massimo si cimentava con gli elitè dell'epoca non sfigurando di certo; in quegli anni, il Marzola era una società molto competitiva tra cui figurava anche un certo Dario Beltramba.....
A seguire, pranzo completo by Marco Bezzi e qualche ora di sole per arrossire la pelle.
Per concludere la giornata, una bella e calorosa premiazione dove sono state ricordate anche due persone scomparse molto vicine all'orienteering.
CLASSIFICHE: 1^TAPPA - 2^TAPPA