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sabato 17 ottobre 2009

Parco Lambro - Trail-O

Ultimo appuntamento 2009 con il trail-O; questa disciplina, a torto, trattata come pecora nera dell'orienteering, inizia ad avere un suo seguito indipendentemente dalle gare di contorno organizzate.
La prova lampante è stata quella odierna: l'orario di gara, ore 11, non era dei migliori, tant'è che io e Stegal siamo giunti allo start direttamente dal posto di lavoro! eppure erano più di una trentina i partecipanti che, a prima vista, potevano sembrare "quattro gatti" (senza offesa per il Gatti presente), ma che pian piano stanno formando una base su cui poggiare le prossime stagioni.
La gara odierna, come sottolineato nel post precedente, era decisiva per l'assegnazione della coppa Italia (al momento il più importante riconoscimento nazionale); sebbene i pretendenti fossero ancora molti, il responso è stato chiaro: finalmente, anche nel trail, s'incominciano a vedere classifiche che hanno una logica e non sono composte da concorrenti saltuari che magari danno delle risposte buttate a caso.
Questo non significa che le sorprese non siano mancate: Daniele D., con solo 3 errori, si è trovato subito nelle posizioni di rincalzo! da ciò, si comprende che la sfida è stata piuttosto equilibrata in quanto, con un errore, si era già fuori dal podio.
In generale, non mi soffermerei molto sul piazzamento singolo, ma opterei nel considerare l'insieme dei risultati di ciascun partecipante: se è vero che "una rondine non fa primavera", credo che Guido M. sia davvero il volto nuovo del trail italiano: dopo l'ottima figura fatta ad Helsinki, ha piazzato un percorso netto che lo ha visto prevalere anche nella coppa Italia generale.
Dietro a lui, oltre a Remo che ha fatto solo 3 gare, la zampata finale l'ha data Renato B., atleta dal rendimento alterno; Daniele D. non ha migliorato il suo punteggio e quindi è sceso alla medaglia di bronzo finale.
Questo è il quartetto che farà da riferimento per il prossimo anno forse coloro che, attualmente, sono un gradino sopra gli altri.
La gara di oggi ha visto più errori pratici che tecnici: alcuni hanno sbagliato a punzonare casella, altri a trovare il punto di osservazione adeguato.
Il primo gruppo delle 3 lanterne a tempo era formato da 4 soli teli: i tre quesiti erano molto simili in quanto la tecnica da usare era calcolare la metà tra due oggetti.
Prima lanterna, abbastanza chiaramente Z (troppo sul lato ripido a sud); la successiva era più insidiosa: due lanterne sul naso a ovest, vicine al sentiero: personalmente ho solo calcolato la distanza dei teli dall'albero.
Terzo punto molto facile (solo un pò di attenzione agli avvallamenti) mentre il gruppo 4-5-6 doveva essere studiato un pò per capire i vari sentieri e scalette; nessun problema alla 7, mentre la 8 mi metteva davanti ad un dilemma: la strada partirà dal bordo o dal centro? considerando le distanze ho optato per la più alta che alcuni, erroneamente, hanno identificato nella lettera A senza contare le lanterne del punto 9 (chiaramente Z).
Punto 10, il più bello: a prima vista la lettera C sembrava la più ovvia; osservando il punto da ovest si riusciva a capire, però, che il cespuglio era quello a nord del sentiero... rimaneva la risposta B che però distava troppo dal bordo del cespuglio.
Tutta questa attenzione non la mettevo al punto seguente: infatti, dopo aver identificato il buco esatto nella siepe non facevo caso all'allineamento, con la conseguente risposta sbagliata.
Nessun problema alla 12 e 13, mentre il gruppo 14-16 necessitava di molta attenzione: una volta capita la cartografia riuscito a non sbagliare le risposte.
Ultimo gruppo a tempo: ho avuto qualche difficoltà alla seconda, in quanto non riuscivo a capire la profondità delle due lanterne; alla fine mi sono affidato alla sorte....
Credo che la gara sia stata abbastanza semplice, i terreni sono questi e non è possibile fare di meglio; in futuro penso che si dovrà pensare, per gli elitè, qualche formula più selettiva, altrimenti il rischio è di arenarci ad un ottimo livello tra giardini e parchi e non migliorare su terreni ostici.
Oggi, la classifica poteva essere ancora più corta se non si fossero verificati errori non legati al tracciato; questo significa che il gruppo principale ha raggiunto un buon livello di base e quindi andrebbe alzato il tasso di difficoltà delle gare elitè.
Con questa gara terminano i miei impegni ufficiali sotto la voce "orienteering" e rimarrano qualche centro storico o "tapasciata".

giovedì 15 ottobre 2009

Finale di Trail-o

Nonostante non sappia ancora se sarò presente, ho dato uno sguardo alla classifica di coppa Italia: col fatto che è stata annullata una gara e quindi i risultati validi saranno 4, la situazione è diventata davvero intricata.
Di seguito, la vera classifica attuale che tiene conto dei migliori tre punteggi; il quarto punteggio, detto scarto, è in realtà il punteggio minimo assicurato alla gara di sabato. Chi non ha scarti, ha comunque diritto ad un punto per il solo motivo di partecipare...


Non gareggiando Remo, la lotta è aperta a molte soluzioni e ricordando i punteggi di coppa (20,17,14,12,11, a scalare di un punto fino a 1 per il quindicesimo ed oltre) ,non mi resta altro che augurare a tutti buona fortuna e divertimento nonchè ai lettori di sbizzarrirsi in pronostici.
Sito della gara

domenica 11 ottobre 2009

StraVimercate

Ad innaugurare la nuova stagione dedicata alle "tapasciate" è stata la Stra-Vimercate; alle ore 8.30 arriviamo in via Valcamonica dopo aver girato per il centro storico, più idoneo alla c-o che al traffico, troviamo Roby e Attilio (Stegal assente per lavoro) e ci avviamo per la strada.
Io opto per i 22 km. mentre loro tre per i 12 km.; nel menù sono previste anche le varianti della 6 e 30 km.; il percorso si snoda attraverso le campagne circostanti la cittadina lombarda raggiungendo altri abitati attigui come Arcore.
Non ci sono salite (escluso un paio di cavalcavia) ed il fondo è prevalentemente di asfalto; solo in qualche tratto sterrato sono presenti delle pozze d'acqua. Il clima è mite, il sole si fa, via via, più insitente ma la giornata è davvero ideale per correre.
I ristori sono distribuiti equamente al 7°-12°-17° km.; il riconoscimento consiste in alcune confezioni di pasta artigianale.
Personalmente, ho fatto un pò di fatica fino al primo ristoro in quanto non ero più abituato a correre su strada; dopo la mezz'ora ho ricominciato a sentire il mio ritmo anche se i giorni migliori sono molto lontani; alla fine ho impiegato 1 ora e 45 a fare i 22 km. (niente di straordinario ma al momento penso solo a divertirmi).
Purtroppo, la mia caviglia sinistra mi da ancora problemi e non sarà facile guarire continuando a correrci sopra.
Mary si è trovata a suo agio e, dopo aver staccato i compagni di gruppo, si è trovata un partner occasionale con cui concludere lo sforzo.

domenica 4 ottobre 2009

Vallombrosa - Ultimo atto

Per l'ultima gara di coppa Italia, calendario ci ha riservato la trasferta toscana: sono davvero contento di aver chiuso, su questa carta, la mia esperienza elitè di c.o. (almeno long distance) ed, in generale, il mio secondo capitolo dedicato all'orienteering.
La serata della vigilia l'abbiamo trascorsa a villa Patiana, caseggiato molto capiente, dove convivevano orientisti, autisti (auto d'epoca) e ospiti vari; le stanze erano davvero ampie e ben arredate, mentre sala da pranzo (addirittura 4 stanze) e spazi comuni erano presi d'assalto dalle variopinte tute sociali del TOL, Primiero, ed altre società sportive.
Bello anche il giardino, da dove si scorgeva un'ottima vista, mentre per l'intrattenimento vi era una piscina ed un labirinto! peccato che tutto fosse vanificato da una cena da matrimonio, cioè menù fisso e di porzioni ridotte che mal si coniugava con la fame degli orientisti.
Poca fortuna ha avuto il Dj, in quanto la maggior parte delle persone ha preferito stare all'esterno.
Chiusa la parentesi logistica, inizia quella sportiva: durante la salita per il ritrovo, scorgiamo la sagoma di Stegal, con la carta in mano, che scende a zig-zag nel bosco; ci fermiamo un attimo, il tempo di farci dire che il bosco è bellissimo e che lui sta andando bene.
La giornata è fresca ed ideale per correre mentre il bosco sembra lontano parente di quello 500 metri più in basso; la partenza è abbastanza distante e quindi non mi resta molto tempo per gironzolare fra le tende del ritrovo.
Allo start mi accorgo che mi manca la SI card: ecco i primi segni di vecchiaia.... trovo Paolo Mario che mi racconta dei suoi guai fisici e dello spirito con cui affronta queste gare; davvero buffo pensare che lui tema il mio risultato! d'altronde, senza allenamento specifico si rischia di rimanere a secco durante lo sforzo.
La mia gara è molto regolare, con un black-out dopo 90' di corsa: succede durante il tratto 20-21, abbastanza semplice, quando arrivo sul sentiero piuttosto marcato; lo confondo con quello più in basso e sbaglio completamente zona di ricerca! la riprova che fossi in crisi, l'ho avuta quando trovo la lanterna n.47 e non mi accorgo che è la mia 22....
Per completare l'opera, prendo anche la "solita" storta e temo per il peggio; piano piano riprendo, ma non sarà più la stessa gara. Il tracciato è un toboga con sorpresa finale: infatti, si sale subito alla uno ma poi si scende quasi sempre esclusi un paio di tratti, ripidi, che fanno riprendere quota; la mazzata finale sono gli ultimi tre tratti che, dopo 2 ore e mezzo, sono diventati una sofferenza.
Per il resto, ho visto passarmi nelle vicinanze avversari giovani di belle speranze, ma anche vecchi che corrono ancora: l'unico mio avversario possibile era Zarfo che ho incontrato un paio di volte, la seconda delle quali abbastanza claudicante (entrambi eravamo un bella coppia di zoppi!).
La gara non mi è sembrata difficile; a parte qualche lanterna che poteva creare qualche grattacapo, il resto mi è sembrato molto filante visto che il bosco lo permetteva.
Devo ammettere che, in questa zona d'Italia, si trovano delle zone molto belle per la corsa mi vengono in mente Monte Amiata e, più giù, la zona di Monte Livata.
In conclusione, credo che la trasferta sia stata piacevole e il teatro di gara molto indicato per organizzare una manifestazione di questo tipo.
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