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domenica 29 novembre 2009

Lissone

Ultima gara della stagione 2009 quella odierna a Lissone; il tempo meteo ha voluto regalare la pioggia per la festa del Lanternino che, comunque, è riuscita ugualmente all'interno della palestra.
Avendo già corso qualche volta in passato sapevo che non avrei trovato stimolante questa gara; la cittadella ha caratteristiche troppo moderne per poter risultare "tecnica". Per questo sono rimasto piacevolmente impressionato dalla formula di gara e, soprattutto, dalla collocazione dei punti "score".
I primi 10 punti, a sequenza obbligatoria ed uguale per tutte le categorie, proponevano una lettura veloce e decisa per cercare di vincere il premio "sprint" che, appunto, vedeva il finish al cambio carta (brave le ragazze che hanno preso i tempi ma soprattutto i nomi a "memory"!).
La seconda parte si è rilevata veramente impegnativa non tanto per la mezz'ora di corsa, quanto per la continua ricerca della sequenza migliore; più volte, in gara,
l'istinto spingeva a fare anche la lanterna vicina, dimenticando la sequenza decisa alla ricezione della carta.
Credo che i distacchi e le posizioni si siano decisi non solo sulla cors
a, in quanto non si potevano fare grandi errori, ma sulle scelte che potevano aggiungere quei 200 metri in più che alla fine sono quasi un minuto.
Il mio percorso è stato abbastanza scorrevole e l'unico dubbio che mi è rimasto è sulla lanterna 21 che ho punzonato nell'ultima parte anzichè a metà corsa.
Mary, che non digerisce le "score", ha avuto i suoi problemi a memorizzare un percorso che comprendesse tutte le lanterne; alla fine ha portato a termine la prova, non senza fare qualche metro in più...
Nel dopo gara, in attesa delle premiazioni globali del CRL, i presenti sono stati "costretti" a cimentarsi in quiz culturali, logici e visivi.
Purtroppo, l'unico evento negativo si è verificato nel parcheggio dove, l'unico svizzero presente, è stato derubato di alcuni oggetti lasciati all'interno dell'auto! Anche questa, purtroppo, è Italia....

domenica 15 novembre 2009

Castello di Brianza

Evitate le calli e la folla di Venezia, abbiamo deciso di farci una corsetta denominata "Marcia sull'alpe e a San Genesio" con partenza a Castello Brianza.
Ormai ho cominciato a capire che le tapasciate di questa zona sono tutt'altro che una noiosa corsa monotona; l'orografia permette di tracciare dei percorsi davvero impegnativi e quindi la distanza non va sottovalutata.
Quest'anno le distanze erano 4 (8,15,20,26 Km.) ma, i dislivelli erano sconosciuti per chi, come me, partecipava per la prima volta.
Assenti gli altri componenti del GOK, io e Mary abbiamo deciso di correre individualmente; la giornata nuvolosa e climaticamente ottimale mi ispirava particolarmente.
La partenza era posta all'altitudine di 350 s.l.m. e fin da subito la strada si faceva ripida; per un chilometro si saliva lungo una strada asfaltata, poi girava in un bel sentiero che costeggiava il dosso sopra il paese di partenza.
Successivamente ancora una salita su asfalto fino a raggiungere il primo ristoro verso il quinto chilometro; fino a quel punto, di gente che correva ne avevo visto davvero poca, poichè il dislivello non lasciava mai un attimo di recupero.
Dopo il ristoro c'erano le biforcazioni per gli otto ed i quindici; io sceglievo la strada 20/28 e continuavo a salire....
Pian piano, passavo per dei centri abitati a me sconosciuti e posti sempre più vicini alla vetta; quando arrivavo al secondo ristoro credevo di aver terminato la salita ed invece il bello doveva ancora venire! fra strade strette e sentieri più o meno ripidi si arrivava all'eremo di San Genesio (832 s.l.m.); qui, finalmente, la salita era finita.
La distanza dallo start era superiore ai dieci chilometri ed il mio tempo poco sopra l'ora; sorseggiando un thè davo uno sguardo all'orizzonte, ma la nebbia lasciava intravedere ben poco.
Il ritorno a Castello iniziava con un sentiero molto difficile da percorrere in discesa; in questo frangente, mi sorprendevo nel vedermi nella vesti un Tomba fra gli attoniti corridori che fungevano da paletti! scendendo verso valle la strada diventava sempre più comoda e la leggera discesa permetteva velocità abbastanza sostenute.
Ultimo tratto in leggera salita ed arrivo nel bel mezzo del campo sportivo.
Sinceramente mi sono divertito molto: sono tornato indietro di qualche anno, quando mi allenavo a Baselga.... la prima parte tutta in salita ed il ritorno a casa in scioltezza.
Ovviamente, questo percorso lo consiglio a chi vuole allenarsi seriamente poichè, senza un minimo di base, non si riesce a farlo senza camminare.


domenica 8 novembre 2009

Casatenovo 1, 2 e 3....

Due trasferte consecutive quelle a Casatenovo in questi giorni:
domenica 1 novembre, le tapasciate brianzole proponevano un giro fra le case ed i campi di Casatenovo; le distanze variavano fra gli 8, 15 e 21.
La giornata è stata molto mite, quasi calda; il percorso è quello classico distribuito fra centri abitati e stradine di campagna; sono presenti anche alcuni strappi tanto per alzare il ritmo cardiaco. Il sottofondo è misto tra asfalto e terra; per gli orientisti alcuni passaggi si sono rivelati familiari in quanto qui abbiamo corso abbastanza spesso.
Io e Mary, dopo aver imparato che Casatenovo non è composto da un solo centro, ci troviamo a Rogoredo dove è posto il ritrovo; il parcheggio è in un immenso prato che veniva riempito molto presto. Questo particolare è molto importante per capire che questo genere di manifestazioni ha un suo seguito importante con punte di iscritti che superano le cinquemila unità!
Il destino ha voluto che parcheggiassi vicino a Stegal e di conseguenza gli rovinassi la sua tapasciata; infatti, non sapendo ancora se il tendine avesse recuperato o meno, decidevo di correre con lui.
All'ultimo ristoro, dopo 17 km., decidevo di allungare il passo per fare gli ultimi 3 km. ad un ritmo più elevato; Mary e Roby hanno portato a termine la 15 km.
Oggi, doppio impegno: campionato regionale sprint e centro storico.
La pioggia rovinava i programmi di molti partecipanti e non.... personalmente avevo optato di correre solo la seconda gara, in caso di pioggia battente.
Il caso ha voluto che attorno alle 10 le nuvole avessero finito l'acqua; a quel punto una rapida corsa allo start per fare la sprint. Stegal ha pensato di iscrivermi in MA e quindi il mio risultato diventava ininfluente ai fini della classifica visto il lotto dei partenti.
Purtroppo, conoscendo già le caratteristiche della zona, sapevo che non avrei letto molto la carta; infatti, la mia è stata una corsa attraverso i campi inzuppati d'acqua e sentieri abbastanza visibili anche se il rovo di turno ha lasciato i segni sulle gambe di qualcuno.
Tutto sarebbe passato inosservato e dimenticato se non fosse stato per un singolare episodio: lanterna n. 55, la mia ottava, non si trova! arrivo alla radice, trovo qualche supermaster che impreca e capisco che qualcosa non torna. Mi accerto di essere nel punto esatto, faccio il giro del tronco per cercare i coriandoli (non ci sono) e vado avanti anche se nel frattempo mi raggiunge Fabrizio I. che parte 2' dopo.
Al traguardo sento i racconti dei fratelli Grassi che narrano di un tizio, proprietario del prato/bosco, che si è preso la lanterna e sta inveendo contro i passanti; succede anche questo..... alla fine la classifica sembra venga data buona, anche se, sicuramente, non sarà quella veritiera, in quanto chi partiva dietro veniva a conoscenza di questo inconveniente prima di partire.
La seconda gara si svolge nel centro di Casatenovo: un paio di giri su e giù dalla collina e ultime lanterne a "memory". Dovendo aspettare per quasi 2 ore il mio start, mi passava la voglia di correre; accompagnavo Mary al via sperando che si divertisse anche se il memory la preoccupava particolarmente.
Vedendola tornare felice, decidevo di correre anch'io; come immaginavo, non avevo grossi problemi ma, rischiavo molto nell'ultimo tratto memory dove dimenticavo l'ultimo incrocio: con un di mestiere riuscivo a rimediare....
Molto più difficile è stato trovare una pizzeria (chiusa) con le indicazioni di ben 3 passanti!
In conclusione, una giornata dove la pioggia ci ha risparmiato e che mi è servita per rifare un la gamba visto che erano mesi che non correvo più a certi ritmi.