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domenica 15 novembre 2009

Castello di Brianza

Evitate le calli e la folla di Venezia, abbiamo deciso di farci una corsetta denominata "Marcia sull'alpe e a San Genesio" con partenza a Castello Brianza.
Ormai ho cominciato a capire che le tapasciate di questa zona sono tutt'altro che una noiosa corsa monotona; l'orografia permette di tracciare dei percorsi davvero impegnativi e quindi la distanza non va sottovalutata.
Quest'anno le distanze erano 4 (8,15,20,26 Km.) ma, i dislivelli erano sconosciuti per chi, come me, partecipava per la prima volta.
Assenti gli altri componenti del GOK, io e Mary abbiamo deciso di correre individualmente; la giornata nuvolosa e climaticamente ottimale mi ispirava particolarmente.
La partenza era posta all'altitudine di 350 s.l.m. e fin da subito la strada si faceva ripida; per un chilometro si saliva lungo una strada asfaltata, poi girava in un bel sentiero che costeggiava il dosso sopra il paese di partenza.
Successivamente ancora una salita su asfalto fino a raggiungere il primo ristoro verso il quinto chilometro; fino a quel punto, di gente che correva ne avevo visto davvero poca, poichè il dislivello non lasciava mai un attimo di recupero.
Dopo il ristoro c'erano le biforcazioni per gli otto ed i quindici; io sceglievo la strada 20/28 e continuavo a salire....
Pian piano, passavo per dei centri abitati a me sconosciuti e posti sempre più vicini alla vetta; quando arrivavo al secondo ristoro credevo di aver terminato la salita ed invece il bello doveva ancora venire! fra strade strette e sentieri più o meno ripidi si arrivava all'eremo di San Genesio (832 s.l.m.); qui, finalmente, la salita era finita.
La distanza dallo start era superiore ai dieci chilometri ed il mio tempo poco sopra l'ora; sorseggiando un thè davo uno sguardo all'orizzonte, ma la nebbia lasciava intravedere ben poco.
Il ritorno a Castello iniziava con un sentiero molto difficile da percorrere in discesa; in questo frangente, mi sorprendevo nel vedermi nella vesti un Tomba fra gli attoniti corridori che fungevano da paletti! scendendo verso valle la strada diventava sempre più comoda e la leggera discesa permetteva velocità abbastanza sostenute.
Ultimo tratto in leggera salita ed arrivo nel bel mezzo del campo sportivo.
Sinceramente mi sono divertito molto: sono tornato indietro di qualche anno, quando mi allenavo a Baselga.... la prima parte tutta in salita ed il ritorno a casa in scioltezza.
Ovviamente, questo percorso lo consiglio a chi vuole allenarsi seriamente poichè, senza un minimo di base, non si riesce a farlo senza camminare.