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lunedì 30 agosto 2010

Highlands Open 2010

Doveva essere la terza tranche delle mie ferie estive; a maggio, avevo programmato il Tirolo, l'Oringen e gli HOP. Probabilmente, il programma prevedeva anche l'ammaina-bandiera della mia stagione nella CO e per evitare ripensamenti "qualcuno" ha voluto darmi una mano decisiva!
Durante il viaggio d'andata, riflettevo sui due appuntamenti principali: la gara di trailO e la staffetta con Colombo; entrambe le gare sarebbero arrivate a fine vacanza e così avrei avuto il tempo di prepararmi bene.
La prima tappa HOP, si correva al laghetto di Roana sotto il solito "ben accetto da me" sole; per essere più felice mi veniva regalato il ruolo di apri M40 (ben 2 tappe su 3, vorrei conoscere il random del programma...) e soprattutto appena dopo mezzogiorno! questi erano i primi segnali di una "fortuna" che mi avrebbe accompagnato lungo tutta la settimana....
Nonostante ciò, dopo una partenza con perdita della borraccia ed errore al secondo punto causa curve di livello random (a bordo carta), riesco a finire la prova in maniera dignitosa nonostante nel "cagatoio" finale (termine usato nel suo significato vero!) riesca a perdere qualche minuto.
Di questa gara mi rimarrà l'immagine di un bel arrivo accanto ad una pozza d'acqua divisa in tre parti a seconda del colore del liquido.... mai visto!
Dopo le esperienze logistiche passate, per lo più negative (ho ancora in mente la "dieta Pennar"), quest'anno Mary ha trovato uno splendido monolocale con tanto di vista sul grande momunento dei caduti.
Ho sempre pensato all'altipiano asiaghese come luogo fresco e silenzioso: nei primi giorni ho trovato caldo, umidità e pure molto smog causato dal traffico intenso.
La seconda tappa, con le condizioni climatiche immutate e pure l'orario di partenza era aggravata dalla dicitura long! intendiamoci: a me queste carte piacciono molto ma solo quando riesco a leggerle.... purtroppo, negli anni, ho imparato che sopra ad una certa temperatura posso pure stare al ritrovo perchè l'orienteering mi è nemico.
Nonostante Stegal mi avesse ceduto i suoi viveri prima di partire, ho pensato di andare a restituirglieli al secondo punto dopo che avevo stimato in 25 metri il dislivello fra due lanterne sulla stessa riga... (1-2); segnale inequivocabile di testa out! il buon Stefano mi evitava di tornare al ritrovo in anticipo caricandomi in spalla e portandomi a spasso per un'ora e mezzo senza farmi più guardare quell'odiosa carta bianca con punti neri.
Terza tappa: è l'ideale per preparare, mentalmente, il lancio della staffetta domenicale. C'è il sole ma, l'altitudine e l'aria mi danno soddisfazione; sono il primo della lista e la carta non è banale: sì, voglio caricarmi mentalmente e correre i punti sotto pressione.
Qui incomincia la seconda HOP!
quando tutto è pronto, arriva la sagoma del Dipa; Ale è un rag
azzo simpatico con cui duellavamo in HB, sempre pronto allo scherzo e dal carattere dilettantistico dello sport, un giorno si è ammalato: è diventato dirigente del CRL! da quel momento si è calato nelle vesti sempre più seriose del responsabile perdendo di vista quali fossero le sue origini orientistiche.
Come dicevo, il Dipa si avvicina e mi chiede se voglio fare la staffetta con lui; scopro che tale richiesta non è dettata dalla vecchia amicizia orientistica ma dal fatto che il CRL avrebbe convocato Marco
il sabato (voglio tralasciare una polemica su questa convocazione per evitare che i commenti del post possano diventare censurabili) ed io sarei rimasto solo.
Non so come l'abbia presa Ale, ma la mia risposta non è stata delle più gentili in quanto credo che ci siano modi di comportarsi eticamente che vadano al di là di risultati, classifiche o semplici coppe!
Visto che le parole non sono bastate a convincermi ci ha pensato "qualcuno" a farlo: infatti, inizio bene la gara, pago un paio di minuti dopo uno sforzo in salita, reggo bene le tratte centrali nonostante un minuto perso ad una buca (Friz mi racconterà di averla trovata subito perchè un tizio è uscito dal terreno chiedendogli se fosse la sua lanterna...) e mi avvio verso le lanterne finali.
E' noto che io non sia un drago in discesa: il mio unico pensiero è quello dell'integrità fisica poi, semmai, perdere meno tempo possibile; la regola valeva anche questa volta ma, a Campomulo durante la discesa del pendio (tratta 12-13) avevo dietro qualche "invisibile sagoma" che mi faceva fare un volo che in tutta la mia vita orientistica non avevo ancora fatto!
Risultato: a parte le varie escoriazioni, una terribile contusione al ginocchio; dopo quei primi attimi di dolore ed il successivo claudicante passo verso la strada, subentrava quella droga mentale che cancella per qualche ora la ragione e ti fa finire la gara ma ti presenta il conto a posteriori.
In queste condizioni non potevo vincere la birra di CosimO altrimenti i 36" del vincitore sarebbero stati uno scherzo...-)).
Ecco, mercoledì finiva la mia settimana da uomo sano per iniziarne una da "paralimpico", tanto per stare in tema TrailO.
Ho assistito, in veste di "uomo radio", alla spettacolare sprint del venerdì e alla staffetta della domenica, dove sembra che la "controgufata" abbia fatto effetto.-))
Un capitolo a parte merita la gara di trailO; non sapessi i retroscena in merito
alla disputa sulla cartina della gara griderei allo scandalo! non si può andare a Asiago, zona di cartine perfette per il trailO e finire in mezzo ad un prato dove buche e rocce non sarebbero utilizzate nemmeno per scopo didattico; una gara del genere la posso concepire per una sfortunata località della pianura padana a cui venga affidata una gara.
Ma ad Asiago no! credo che coloro (la maggioranza neofiti) che hanno fatto il primo allenamento sulla cartina della coppa Italia del 2009, si siano meravigliati della diversità e, forse, la complessità della tappa di quest'anno.
Di conseguenza, anche i quesiti proposti non erano tutti interessanti; già il primo punto a tempo faceva presagire poco di buono: cinque lanterne, con descrizione prato, posate molto vicine la cui unica logica passava da un incrocio fra recinto laterale e mezzeria della casa.
Mi sono piaciuti il secondo ed il terzo punto a tempo; avevano una loro logica e la soluzione richiedeva attenzione.
Generalizzando fra le mie impressioni e quanto sentito dai protagonisti, credo che i punti 1 - 4 (poi modificato)- 13 - 14 abbiano dato le maggiori lamentele.
Personalmente (sono tornato sul campo gara verso le 18 per rivedere tutto con calma), credo che per i punti 1 - 5 - 13 non avrei mai saputo rispondere con certezza in quanto, la vista non mi ha permesso di scegliere la risposta esatta; in particolare, la buca (5) e la roccia (13) potevano essere solo intuite.
Altri sono stati i motivi dei miei errori: le risposte della coppia 4 - 14 non sarebbe stata errata ma c'era un problema in sospeso dalla gara di Montichiari (2008). All'epoca, fu posata una lanterna a ridosso di un recinto ma fisicamente attaccata ai rami di una siepe: la sentenza dell'epoca recitava ".... la descrizione punti dice recinto e quindi il telo dev'essere attaccato al recinto.."
Bene, siccome vedo che il punto 4 è molto semplice mi ritorna in mente quella frase; per questo metto Z e vado avanti. Il problema mi si ripropone alla 14: qui capisco che è impossibile che il tracciatore abbia usato 2 volte la stessa soluzione ma, per coerenza decido di mettere Z nonostante avessi visto che la risposta esatta fosse C.
Dalle soluzioni capisco che la predetta sentenza fosse valida solo nel 2008 ma non mi rammarico perchè la risposta alla quattro è Z per un altro motivo.... ma siamo nella settimana della fortuna ed è così che dopo la gara la risposta cambia da Z a B!
L'errore della 3 è proprio mio ed è anche una lezione: non sempre la lanterna è al centro del cerchio!
L'errore della 8 è .... non vorrei raccontarlo ma mostrare solo la mia carta: nel punto dove c'è il cocuzzolo (unico oggetto su cui basare la risposta) io ho un segno bianco figlio dell'usura del foglio! la mia soluzione era stata ricostruita allungando virtualmente un recinto di NW che passava proprio in mezzo al cerchio.
I punti 11 e 12 erano figli della stessa regola: i muretti sono cartografati da 1 metro di altezza; peccato che io l'abbia ricordata dopo la risposta 11....
Ultimo punto discusso il 13: ad essere pignoli la Z ci sta; in questi casi io ricordo sempre la frase che Roberta Falda mi disse una volta: "tu, una Z così, la metteresti?" siccome la mia risposta è stata negativa ho optato per la risposta A anche perchè ho notato che le curve di livello fra il punto 10 e 13 non combaciavano granchè.
Ci sarebbe anche la beffa, sventata all'ultimo istante: nella prima classifica ufficiale accanto al mio nome c'è la penalità di essere giunto fuori tempo massimo.... è vero che zoppicavo e non riuscivo a stare in piedi ma il mio cronometro dovrebbe ancora funzionare! in questo caso la fortuna non ha voluto infierire troppo ed il cartellino mi ha reso giustizia.
Credo che questa volta la stagione sia davvero finita: dovevo andare al Brallo ma il ginocchio è ancora gonfio anche se spero che la settimana della fortuna sia finita tra i boschi vicentini.

sabato 21 agosto 2010

Interessante

Volevo invitare coloro che passano da queste parti a leggersi l'articolo su http://news.worldofo.com/ ; è molto interessante poichè tratta alcuni argomenti che potrebbero interessare il WOC 2014 e, più in generale, il futuro format dei campionati mondiali. Purtroppo è in inglese ma credo che l'Er-team potrebbe riproporlo in italiano sul suo sito per fare un sondaggio, con conseguente polemica, tra gli orientisti di casa nostra.