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lunedì 22 novembre 2010

Forlanini bis

Dopo il post sentimentale, ecco quello più tecnico.
Alcune cose sono state già anticipate nelle soluzioni commentate che avevo compilato prima della gara; ero curioso di vedere se, da tracciatore, avrei capito come si sarebbe evoluta la gara.
Lasciando in secondo piano questioni relative al meteo, alla luce, alla vegetazione, che comunque avrebbero condizionato la gara rendendola più o meno difficile volevo analizzare le singole lanterne anche alla luce dei risultati che, alla fine, contano più delle parole.
La mia idea di tracciato prevedeva una prima parte abbastanza monocorde con dei quesiti abbastanza semplici; dopo il punto 7, la lunga camminata introduceva nella seconda parte dove si alternavano quesiti impegnativi ad altri semplici.
Il numero di stelline, indicate sulle soluzioni commentate, evidenziano quanto tempo sarebbe stato necessario, secondo me, per risolvere il punto.
Il primo punto a tempo non era strutturato per fare grossa selezione: avvicinandosi alla zona s'intravvedevano alcuni teli e qualcuno ha cercato di studiare in anticipo la zona.
Questo tipo di quesito proponeva una serie di alberi isolati che rendevano uniforme la vista davanti agli occhi; il mio obiettivo era quello di rendere evidente la risposta C in quanto le lanterne ai lati sembravano troppo lontane rispetto al cerchio. In realtà, la vera strategia era quella di capire quale fosse l'albero che si trovava davanti al punto di osservazione, il quale fungeva da spartiacque tra le lanterne (A,B,C) e le altre 2; solo a quel punto si poteva riuscire a decifrare correttamente l'intera sequenza di alberi e rispondere correttamente.
Ben 15 atleti hanno risposto correttamente, tutti i migliori escluso Marina che non è parsa essere nella sua giornata migliore.
Il secondo punto a tempo doveva essere quello che faceva selezione; in realtà, la zona è la stessa ma vista da ovest. Per evitare che durante il tragitto, primo - secondo punto a tempo, qualcuno si fermasse a studiare la zona, Stegal aveva posato delle lanterne "civetta" in modo da distogliere l'attenzione sul primo punto.
La difficoltà nasceva dal fatto che il bianco (i salici) nascondeva il cespuglio più a ovest; per questo motivo chi ha tentato di ricostruire mentalmente la zona da sinistra verso destra non riusciva a venirne a capo. Da notare che il cespuglio nascosto è sotto la curva di livello mentre i due cespugli in primo piano erano sulla stessa altezza; la mia idea era dare l'impressione che la risposta esatta fosse la D in quanto posata sul secondo cespuglio visibile.
Un altro elemento di attenzione era quello degli alberi (rossi) sullo sfondo: la lanterna C era la stessa del primo punto (B) e quindi sull'albero più vicino al lago mentre, in realtà, se il cespuglio basso fosse stato visibile anche altri alberi "rossi" si sarebbero dovuti vedere.
Solo tre atleti hanno superato questo esame, ma due sono i migliori e l'altro è Lenarduzzi che riesce a passare da risposte impossibili ad errori madornali; Tenani ha risposto erroneamente salvo accorgersi subito dopo.... Cereser ha perso qui la vittoria!
Dopo i due punti a tempo inizia la gara con un quesito molto semplice: individuare se una lanterna si trovi o meno in un determinato punto.
Qui c'erano parecchie indicazioni per arrivare con certezza alla soluzione; innanzitutto, il centro del cerchio si trova a sud-ovest del termine del sentiero; è vero che noi non vediamo il termine, ma vediamo la direzione e la lanterna è sulla destra (vedendola dal punto di vista).
Per capire se l'allineamento orizzontale sia esatto bisogna spostarsi ad est e traguardare il bordo nord della baracca con l'angolo del recinto; attenzione, siccome i due oggetti non sono paralleli la lanterna non può essere sull'asse del bordo della baracca ma esterna (verso nord) rispetto ad essa.
Ben 6 atleti hanno sbagliato forse per inesperienza, però credo che Susy e Giuliano M. potessero essere all'altezza di risolverlo.
Il secondo punto è il classico punto del trailO: curva di livello singola che evidenzia un avvallamento. Ho sbagliato molte volte questo tipo di punto perchè non sono assolutamente d'accordo con la convenzione del trailO; infatti, la convenzione prevede che nel caso di avvallamenti e nasi, delineati da una singola curva, va considerata solo una parte dell'aspetto morfologico.
Questo significa che, in caso di un avvallamento la cui curva di livello passa a metà pendio, la parte valida da considerare è solo quella bassa.
Dicevo che non concordo con questa regola in quanto penso che la curva serva solo per evidenziare, sulla carta, che in quel punto c'è l'avvallamento ma poi dovrebbe essere il terreno a mostrarmi dove inizia e finisce quel tipo di morfologia.
Partendo dal presupposto che difficilmente verrà cambiata questa convenzione ho imparato ad affrontare questi punti classici da trailO; nel caso del Forlanini la lanterna A era posata a circa metà dell'avvallamento reale ma comunque sopra alla curva di livello disegnata sulla carta che passava all'altezza del sasso; la lanterna B, che in realtà era posata nella parte piana dell'avvalamento era quella che soddisfava la convenzione.
Questo punto è stato sbagliato da sei persone ma sono rimasto sorpreso dagli errori di atleti esperti come Lenarduzzi, Falda e Beltramo!
Il terzo controllo prevedeva una serie di sassi a bordo lago dei quali, il più a est, non era cartografato in quanto minoritario rispetto agli altri.
Ed era proprio su questa mancanza che si giocava la risposta: la lanterna D era posata sul sasso "fantasma" mentre B e C erano ad est dei due sassi cartografati.
L'altro elemento di disturbo era la presenza della lanterna A, fuori dal gruppo, che se non fosse stata ricordata avrebbe "sballato" la risposta.
Quasi tutti hanno capito il quesito anche se sorprende come Grilli abbia optato per la Z notando che la lanterna, per esigenze logistiche (l'acqua del lago era arrivata al piede del sasso), era posata a ridosso del sasso lasciando qualche centimetro verso est; Marina, a conferma della sua partenza negativa, sbagliava ancora, mentre Roberta credo si sia dimenticata della lanterna A.
Il quarto punto, annullato a causa della caduta di un telo durante la competizione, non era insidioso in quanto, anche se non si riusciva ad individuare il terreno pavimentato, aveva più elementi di risoluzione.
La prima opzione risolutiva era calcolare la distanza fra le lanterne e la strada; c'erano più di 5 metri di differenza, che su una distanza di 15 metri si notano abbastanza.
L'altro aiuto veniva dalla macchia bianca dell'albero sovrastante; le lanterne erano posate al centro ed al bordo di questa macchia facendo capire quale fosse la lanterna esatta.
Prima dell'annullamento avevo notato che quasi tutti gli atleti avevano risposto correttamente.
Quinto punto, sulla carta, banale in quanto la scalinata si vedeva nettamente; sapevo che a novembre la vegetazione sarebbe stata diversa e la scala sarebbe stata coperta di foglie. Osservando la collina e la posizione delle panchine si poteva capire quale fosse la lanterna esatta.
Ripensandoci ora, forse, non rimetterei lo stesso punto in quanto tecnicamente non c'erano grossi riferimenti da sfruttare ma solo un pò d'intuito e logica. Da evitare....
Comunque solo Marina ha sbagliato questo punto ed altri quattro atleti con poca esperienza.
Il sesto punto non era casuale ma doveva essere capito ottenendo le informazioni necessarie cambiando punti di osservazione. Premetto che la buca era davvero invisibile dalla strada e quindi non avrei mai messo una Z giustificandola con la posa al bordo o cose simili; sulla carta c'erano tre buche ed era importante capire dove fossero collocate sul terreno.
Dalla zona vicino alla fontana si poteva fare l'azimut che già indicava una fetta ben precisa di spazio; dall'incrocio delle strade si vedeva l'allineamento delle tre ipotetiche buche. Ma era da sud, dietro la macchia verde fatta a triangolo che si aveva l'esatta percezione che il telo era posato ad est della punta verde.
Ben nove atleti hanno sbagliato questa lanterna di cui due vittime eccellenti: Tenani e Cereser.
Alessio mi ha confidato di aver sempre pensato alla risposta A ma di aver cambiato idea proprio guardando da sud; davvero strano.... Elvio, non l'ho sentito ma magari commenterà questo post.
Il punto sette era stato pensato per far recuperare tempo a chi ne aveva speso troppo in precedenza; una lunga canaletta, con due semicurve, ed una macchia bianca ad evidenziarne la posizione.
Le lanterne erano posate nei pressi delle curve e quella centrale tra le due; Remo, ha trovato più difficile questo punto di altri, non so se fosse stanco oppure perchè il quesito fosse complicato; credo di più alla prima ipotesi perchè solo tre atleti hanno sbagliato questo punto.
Dopo la lunga camminata, nella quale si sarebbe potuto anche studiare il punto 18, si arrivava al punto 8; questo gruppo di lanterne (l'unico a 5 teli) era stato costruito per fare un pò di selezione.
Qui la difficoltà consisteva nel disegnare mentalmente tutta la sequenza di bianchi e gialli che si estendevano dal punto di vista fin quasi all' opera d'arte (?); era importante appoggiarsi sull'unico bianco a sinistra della strada che indicava la profondità delle due lanterne più vicine al cerchio.
I teli D e E erano da scartare quasi subito in quanto troppo vicini al punto di vista e al primo grande giallo nonchè distanti dalla strada; la lanterna A era nel giallo giusto ma posata al limite delle macchie bianche che lo delimitavano. Rimanevano B e C, ma spostandosi verso nord si poteva capire che la C si trovava oltre la macchia gialla interna al cerchio.
Ho notato che, questo punto, ha fatto cadere i meno esperti anche se Grilli e Lenarduzzi hanno optato per risposte differenti.
Il punto nove poteva diventare insidioso perchè aveva, invece, troppi particolari da osservare; innanzitutto era da focalizzare quale terno di alberelli fosse sulla direttrice nord-sud.
La lanterna A era posata su quel terno e quindi si capiva che il terno giusto era due linee più a est; altro metodo poteva essere quello di allineare l'albero interno con i vari terni di alberi e vedere se il loro proseguimento oltre la strada cadesse sul giallo o sul bianco; il terno esatto era il primo il cui proseguimento andava nel giallo.
Solo quattro atleti hanno sbagliato ma non si può notare, nuovamente, il binomio Grilli - Lenarduzzi che da quel momento iniziavano la loro rimonta.
Il punto dieci non era quello originale poichè è stato inserito ultimamente; dovendolo inventare in quella zona, ho optato per un quesito di precisione che però diventava abbastanza semplice avendo un albero come riferimento.
Infatti, credo che ben pochi sarebbero stati capaci di vedere la mediana fra la canaletta ed il recinto senza l'ausilio degli alberi. Mi sono limitato a mettere entrambe le lanterne sullo stesso asse ma con profondità diverse.
La difficoltà stava nel capire quale delle lanterne fosse stata posata a sud ovest dell'albero ad una distanza di circa 3-4 metri.
Questo quesito veniva sbagliato da sei persone ma da notare che ci sono tutti e tre gli atleti torinesi....
Il punto undici, visto sulla mappa, poteva sembrare complicato in quanto vedere tre buche da lontano, in mezzo ad un prato, poteva risultare complicato.
In questo caso era necessario individuare la buca centrale ed osservarne il bordo ovest (altrimenti il rischio era che il telo non si vedesse proprio...); l'angolo di visualizzazione era abbastanza ampio ed, addirittura, si poteva osservare il punto da una prospettiva sopraelevata.
Almeno tre erano le possibilità d'individuazione della buca esatta: il filo elettrico, il quale passava direttamente sopra la buca più a sud, la distanza fra lanterna e macchia bianca, a sud, che sarebbe dovuta essere maggiore oppure traguardare gli alberi posti vicino alla strada con i due pioppi piantati vicino alla canaletta a nord delle buche. Chi aveva una buona vista poteva anche individuare le tre (in realtà sono quattro) buche.
Talmente tante erano le possibilità che nessuno (quasi) ha sbagliato.
Il punto dodici presentava un quesito legato alla posizione di una curva di livello osservandola dall'alto; infatti, il problema era capire dove terminasse la collina in quanto c'era la possibilità che entrambe le lanterne fossero comprese nel disegno della collina.
Questa volta ho voluto escludere la lanterna B per non aggravare la difficoltà ma poteva starci tranquillamente la variante delle due lanterne con stessa descrizione. Il mio problema era quello di fare in modo che si comprendesse ciò che chiedevo e quindi ho centrato il cerchio molto vicino al bordo della strada.
La lanterna C era posata a circa 5 metri dal centro della strada ed a circa 10 metri a nord della verticale della canaletta; la lanterna B era a 4 metri, a sud est, dalla lanterna C.
Con queste distanze ridotte e con la strada in mezzo, non ho mai pensato alla lanterna Z; ora, non so se ho fatto un errore a non valutare questa opzione visti i risultati pratici.
Infatti, quasi tutti hanno capito il problema ma i più pignoli (Madella, Tenani, Bettin) hanno dato la risposta Z che non era nelle mie previsioni; mi chiedo se sono stato superficiale io o troppo precisi loro....
Il punto tredici era molto semplice e serviva per far guadagnare del tempo in previsione dei due quesiti successivi. I primi due teli erano posati in modo da sembrare esatti, la lanterna A era nella zona giusta ma non al bordo della vegetazione e la lanterna B soddisfava la descrizione punto ma non il centro del cerchio.
Qui, solo Paolo Grassi ha sbagliato e sicuramente per mancata conoscenza delle regole.
Il punto quattordici era stato studiato per fare selezione anche se ho cercato di dare un piccolo aiuto con la lanterna C; infatti, il grosso problema era capire la profondità dei teli rispetto al bosco ed al recinto.
La lanterna C era posata a circa 3 metri dal recinto, quindi la sua distanza era corretta ma la sua posizione era decisamente spostata verso sud.
Viceversa, la lanterna D era correttamente in asse con il proseguimento della strada est-ovest ma ben 14 metri distante dal recinto; una possibile soluzione era quella di coniugare queste due informazioni.
Altra possibilità era quella di allineare le due lanterne e vedere che la retta da loro originata arrivava nei pressi del recinto a nord del punto di osservazione.
La maggior parte dei migliori è riuscita a fare bene questo punto e l'unica vittima illustre è stato Guido che qui ha perso la sfida con Remo.
Anche il punto quindici si presentava abbastanza insidioso; non c'era riferimenti visivi del muretto e quindi non lo si poteva risolvere con i sistemi convenzionali.
Il centro del cerchio indicava la distanza dell' ipotetica lanterna corretta sia dal recinto che dalla strada; in particolare, il muretto copriva i 2/3 (circa 22 metri) dell'intera distanza e quindi la lanterna doveva essere posata a circa 11 metri a sud del recinto.
Invece, il telo E era posato a circa metà strada fra recinto ed angolo della strada e quindi a circa 16 metri.
Il modo più corretto per risolvere questo problema era quello di creare un asse parallelo sulla strada del punto di vista, provando a calcolare, con i passi, le distanze di cui sopra.
In questo quesito, si sono distinti coloro che hanno esperienza in questo sport in quanto cadono subito all'occhio i due blocchi di coloro che hanno fatto centro o meno.
Il punto sedici sembrava facile, doveva essere difficile ma è rimasto facile; mi spiego: inserire due lanterne su due angoli di un recinto è roba da esordienti.
Il punto lo avevo scelto perchè, in realtà l'angolo prescelto non si vedeva affatto; quest'estate, la zona che andava dal telo B all'albero isolato era tutto un verde 3 omogeneo.
Per questo, avevo cartografato con cura le lunghezze delle reti e messo in risalto la canaletta che costeggiava il terreno privato.
Purtroppo, le abbondanti piogge hanno tolto una parte di questo verde, lasciando intravvedere l'edificio all'interno del recinto e quindi rendendo molto facile questo punto.
Nel leggere il risultato sono rimasto sbalordito dalla risposta (A) di Giuliano M.!
Penultimo punto non certo facile; era il classico quesito "tra i due" ma con una variante: l'asse che congiungeva i due punti non era piatto e non completamente visibile.
Non ho voluto barare sull'allineamento perchè volevo testare la bravura dell'atleta in questa tecnica; volevo vedere, anche, se qualcuno non conosce ancora la regola dei bordi....
La soluzione di questo punto poteva essere simile a quella del punto quindici: prolungare l'asse del sentiero sulla strada nei pressi del punto di vista e contare i circa 9/10 passi che la separavano dal bordo della strada a est del ruscello; a quel punto fare la metà e capire che il telo B era quello esatto.
La maggioranza dei partecipanti ha fatto bene anche se mi sorprende la risposta di Fulvio e Susy.
Ultimo punto abbastanza semplice poichè non volevo mettere in difficoltà quelli che erano in ritardo; la distanza dalle lanterne era parecchia ma in precedenza si poteva già studiare la posizione degli alberelli.
Le tre lanterne erano posate in modo abbastanza schematico (le mediane dell'asse di ciascun albero a sud nei confronti di un solo vertice) non rappresentando un grosso problema.
Infatti, nessun concorrente ha avuto problemi.
Il tempo di tirare il fiato un attimo e poi via ai punti a tempo finali; il terzo punto a tempo era stato preparato per fare selezione.
Ho sfruttato una delle poche zone con le curve di livello per cercare di variare i quesiti; anche in questo controllo ho voluto fare in modo che la risposta più istintiva fosse sbagliata.
Ho scelto di posare due lanterne nel giallo che sulla carta è piuttosto evidente; nella realtà solo il telo C sembrava essere in mezzo al prato mentre D ed E sembravano abbastanza lontani e nascosti nel bosco.
In realtà la soluzione doveva essere cercata osservando la curva di livello ausiliaria che, se si chiama in questo modo, una funzione dovrà pura averla!
In questo caso era stata usata per delineare la fine del piano presente fra le due curve di livello continue; osservando verso sud-ovest si capiva il concetto appena espresso, in quanto l'ausiliaria passava sopra i due alberi isolati.
La lanterna C era, invece, posata all'altezza dei due alberi isolati e quindi troppo bassa.
Solo sette concorrenti hanno risposto esattamente ma vanno sottolineate le prove di Cortellazzi e Padoan che non sono certo i più navigati.
L' ultimo punto a tempo non era stato pensato troppo difficile in quanto anche open A ed esordienti erano chiamati ad esprimersi; quando ho guardato le risposte dei partecipanti sono rimasto sbalordito! non credevo potesse fare quella selezione.
Infatti, era un quesito molto semplice dove non c'erano fronde od ostacoli particolari: ben cinque pallini (alberi isolati) disposti a trapezio e cinque lanterne posate su alcune mediane.
Credo che abbia ingannato il fatto di aver posato quattro teli ravvicinati di cui uno molto simile, come impostazione mentale, a quello corretto.
Chi ha avuto la capacità di analizzare lo scenario non ha avuto problemi mentre chi ha risposto d'impeto ha pagato dazio.
In nove, compresi open A ed esordienti, hanno fatto bene mentre gli altri avranno capito che il trailO non è proprio una banalità.
Mi scuso con gli open A e esordienti se non ho fatto questo lavoro anche per loro ma se qualcuno volesse avere delle delucidazioni sui loro punti sono a disposizione.
Con questo credo di aver finito tutto ciò che mi legava a questa gara in veste di cartografo, tracciatore, informatico ecc... sperando che la gara sia piaciuta.
Anche perchè non so se, e quando, ci sarà un bis!




7 commenti:

stegal ha detto...

Quindi sono io quello che passa per il "cattivone" che ha messo le lanterne finte vicino al T2! :-)

Una considerazione sul tuo lavoro, e non sul post specifico: ricordi quando abbiamo fatto le prime gare e, alla fine, guardavamo la classifica chiedendoci come mai eravamo finiti in alto o in basso senza sapere perchè avevamo fatto giusta o sbagliata una certa lanterna?
E quando abbiamo fatto la gara a Montichiari e, proprio in quell'occasione, abbiamo tutti cominciato a fare la "voce grossa" per poter avere con continuità sia le soluzioni che i commenti del tracciatore ed anche una sorta di "commento privato" di come (sempre secondo il course setter) si sarebbe potuto risolvere?

Adesso queste informazioni cominciano ad arrivare con continuità, e se i più bravi magari non ne hanno bisogno, la fascia medio-alta non può che studiare questi dati (come si studiano gli split, del resto...) ed imparare o almeno mettere in cascina una informazione in più.

Mi auguro quindi, per il Trail-O italiano e per gli atleti che si cimenteranno con passione in futuro, che i prossimi tracciatori continuino su questa traccia.

Scusami per la lunghezza del commento, e complimenti ancora

Francesco ha detto...

Veramente molto utili queste indicazioni, si impara molto.

Si capisce quanto sia importante in questo sport il cosiddetto "pensiero laterale"

Grazie mille

rusky ha detto...

Potrei dirti che molti sono un pò "gelosi" dei loro pensieri in quanto agevolerebbero gli atleti che sono più indietro; altri, penso, non sappiano giustificare molto i propri quesiti!
Io credo che sia una questione di tempo e molti si ritroveranno sullo stesso livello e le classifiche le decideranno i secondi dei punti a tempo.
Credo che il tempO sia il futuro ma non scarterei l'ipotesi di gare con tempo massimo calcolato con 1' a lanterna e distanza percorsa effettiva cronometrata....
Vedremo, intanto cerchiamo di arrivare a battere Remo, poi ne riparliamo..-))

Elvio ha detto...

Visto che mi hai chiamato in causa, eccomi a rispondere.
Innanzi tutto, non vorrei abusare facendoti anch'io i complimenti per i punti a tempo, proprio fatti bene... anche se su uno ci ho rimesso la gara (ma fa parte del gioco, no? Che mi serva da lezione...). Sul T2, infatti, non riuscivo a ricostruire correttamente lo scenario ed ho risposto con molti dubbi in testa; avrei dovuto cambiare atteggiamento e ripartire con un altro metodo, ma non ne sono stato capace, non mi è venuto in mente. E quando ho capito, era troppo tardi!!
Ma veniamo al punto 6 di cui mi chiedi lumi... Anch'io, come Alessio, ero convinto di mettere A, anche dopo averla vista da sud. Ma... è stata la visione da sud-est a mettermi fuori strada. Infatti quella buca non si vedeva (d'altronde era indicata come poco evidente), ma si vedevano abbastanza bene le altre due, a cui quest'ultima doveva essere quasi allineata. Avendo visto il telo invece molto (molto? soggettiva, come opinione) a destra, ho pensato ad una Z verificabile in questo modo. Per questo, valutata (sempre da sud-est) anche la distanza dal verde, in cartina quasi nulla, ho alla fine optato per la Z. Se la buca fosse stata cartografata più a nord-est, ma di pochissimo, non avrei avuto dubbi. Così, invece, avevo un 50/50... ed ho optato per quello sbagliato.
Questo è stato uno dei due punti della gara che ho trovato più incerto, insieme al 12.
Per il 12 il problema era diverso: valutando la curva di livello la risposta era corretta, valutando le distanze dai margini di vegetazione e dalla canaletta no... qui ho avuto l'intuizione che il tracciatore stesse proponendo un problema sulle curve di livello ed ho risposto di conseguenza, ma se avessi sbagliato ipotesi... come forse hanno fatto Remo e company...
Nel complesso, comunque, una gara di alto livello, in cui si vedeva la cura messa nella sua preparazione.
E, nonostante il finale del tuo post, aspetto già da ora la prossima tua performance da tracciatore!

rusky ha detto...

Ciao Elvio, ti ringrazio molto per il tuo intervento. Solo confrontandomi con persone che amano questa disciplina riesco a capire i vari punti di vista nei vari problemi; ed erano proprio questi due punti, sbagliati anche dai migliori, che volevo capire se e dove avessi sbagliato.
Il punto 6 non lo volevo rendere critico in quanto la distanza era notevole e l'oggetto invisibile; quindi la mia idea è stata quella di far cercare la reale posizione di quella buca rispetto a ciò che la circondava; probabilmente scegliere tutto da sud-est non è stato sufficiente.
Il punto 12, l'ho ricontrollato dalla strada e dalla canaletta (partendo dalla verticale del ponte) e mi è sembrato posizionato correttamente; invece, il bordo di vegetazione non l'ho considerato in quanto mi sembrava un elemento non necessario anche in previsione della caduta delle foglie.
Comunque il mio scopo è stato raggiunto: far emergere i migliori in una gara costruita e pensata per elitè; i pronostici (miei e di Stegal) sono stati rispettati e comunque, il livello italiano (almeno nei nostri terreni)si è molto alzato (basta vedere il risultato del campionato italiano). Ti auguro di riuscire ad agganciare il terzo posto per i mondiali, visto che i primi due sono quasi prenotati; io verrò a fare il tifo avendo già prenotato alloggio e gare di contorno....

remo ha detto...

finalmente ho avuto anch'io il tempo di scrivere alcuni spunti sulla gara

http://remox.posterous.com/trailo-forlanini-commento-tecnico

Rusky ha detto...

Visto e risposto... grazie.
Per Francesco: nel 2011 io traslocherò dalle parti Pavia quindi se vuoi organizzare qualche allenamento/gara sarò disponibile.