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domenica 15 maggio 2011

Asiago

Incastonati nella mia settimana di vacanza sull'altipiano di Asiago, i campionati italiani middle rappresentano uno degli appuntamenti più attesi della stagione; a conclusione di tale manifestazione, rimango con un certo amaro in bocca sia a livello personale che societario.
A livello personale, non sono certo contento dei miei piazzamenti: i motivi più evidenti, sono due singoli errori, da parecchi minuti, causati da circostanze diverse ma sempre molto penalizzanti. Purtroppo, quest'anno non riesco più a tenere la concentrazione per tutta la gara e quindi, nel momento di relax faccio l'errore o, peggio, salto un punto.
Le cartine ed i tracciati mi sono, comunque, piaciuti e tutto sommato mi sono divertito; la gara di domenica mi è sembrata più semplice tecnicamente o, forse, l'ho interpretata meglio. La pioggia ed il vento hanno solo rovinato la parte pre e post gara mentre durante la corsa si stava davvero bene (forse un pò freddo alle mani..).
Facendo un pò di pregara, o forse più semplicemente prendendomi in giro avevo preannunciato il mio ennesimo PM.; poi, complice il ritardo delle classifiche, la cosa si gonfiava fino a diventare credibile.
Spero che questo week-end abbia chiuso un cerchio per me maledetto; cominciato agli HOP, 2010, con la questione staffetta, dove avevo trattato male il povero Dipa, il destino si è preso gioco di me domenica: dopo essere arrivato tardi in partenza ed aver sbagliato il primo punto, punzonavo la lanterna assieme al Dipa.... da lì in poi, abbiamo fatto una gara parallela, senza parlarci o curarci della nostra presenza ed, anzi, un paio di volte ho cercato di staccarlo essendo io leggermente più veloce; eppure, lui, con il passo veloce e l'attenta lettura della carta riusciva a spuntare in zona punto sempre quando arrivavo io; alla fine giungevamo assieme al finish e , quindi mi sono voluto complimentare con lui per la gara quasi perfetta e per il comportamento tenuto.
Sotto l'aspetto societario, sono un pò triste perchè ho potuto assaggiare l'impegno dei miei compagni di team nell'organizzare questa avventura; ore, giorni, mesi di lavoro che alla fine vengono vanificati dai problemi che, spesso, accompagnano questo genere di impegni. La mia preoccupazione è che questa manifestazione venga ricordata come quella "delle classifiche alle 23" oppure "di quando pioveva e nevicava", "delle partenze ritardate", "della distribuzione disordinata della pasta del sabato", "le V marroni ad est" o magari altre "magagne" che sono apparse in 48 ore.
Preferirei ricordare il lato positivo, soprattutto quello tecnico, con squadre che hanno contattato l'albergo per futuri stages nazionali, di addetti (molto giovani) chiamati a svolgere compiti "più grandi loro", dei miei compagni master distrutti da sonno arretrato pur di tappare falle indipendenti dalla loro volontà.
Credo che, dietro ad ogni manifestazione, vi siano persone nascoste, non professioniste, che lavorano duramente perchè tutto giri per il verso giusto; ad essi, va il mio pensiero e ringraziamento perchè altrimenti il movimento non andrebbe avanti; il rovescio della medaglia, sono personaggi che hanno sempre da ridire solo per polemizzare salvo poi dimenticare i problemi avuti nelle "loro" gare.
In conclusione, continuerò la mia vacanza con la speranza di aver chiuso il mio periodo di purgatorio fisico e orientistico.

domenica 8 maggio 2011

Paullo & San Donato

Ho approfittato del fine settimana milanese per fare un paio di medio/corti veloci (così lì chiamano i professionisti della corsa).
Innanzitutto, devo avvisare la mia nuova società che la sindrome weekend 50% continua.... (la gara del sabato OK, quella della domenica PM/PE)
Sabato pomeriggio, il primo caldo estivo mi ha accompagnato nella cittadina di Paullo; sapevo già che non avrei fatto orientamento, ma solo una corsa al limite per alzare il ritmo cardiaco. Vista la carta, poco è valso il tentativo di fare metà sequenza obbligata e l'altra score; infatti, se la prima sequenza era molto obbligata (facendomi sbagliare quasi un minuto per essere andato lungo), la seconda parte era talmente logica che si sarebbero potuti collegare i cerchietti.
Comunque, non sono queste le gare dove mi aspetto le difficoltà e quindi è giusto che chi viene a fare queste gare (per lo più amatori e new entry), abbiano la possibilità di divertirsi correndo molto e sbagliando poco.
La domenica mattina, era di scena il campionato sprint lombardo (unico titolo che mi è sempre scappato); non essendo più tesserato Lombardia, non avevo più l'ennesima possibilità di provarci ma, comunque, la sfida era comunque divertente.
Devo dire che il percorso è stato ben disegnato e divertente; peccato, per un paio di episodi che mi hanno guastato la mattinata ma non la sensazione che Andrea G. abbia fatto un buon lavoro.
La prima parte era davvero stimolante, con 5 lanterne disseminate in una zona mista giallo /verde /sentieri che richiedeva molta concentrazione e sangue freddo. Ottima, anche la tratta 5-6 che richiedeva una decisione non facile ma veloce! tratto 7-11 da vera sprint (e qui ho commesso un errore da 1' a causa del fuorigiri), tre lanterne ravvicinate per rompere la velocità e ripartenza per l'ingresso nella zona caos dove finiva la gara.
La mia prestazione era buona fino alla 9, dove finivo lungo e punzonavo 2 lanterne vicine; ancora tutto OK fino al punto 16 dove accadeva il primo imprevisto: arrivando in zona punto notavo un signore con una lanterna in mano; a prima vista, pensavo fosse qualcuno dell'organizzazione che stesse andando a posare dei punti per qualche categoria di contorno.
Istintivamente, controllavo il codice e capivo che era la mia lanterna! punzonavo al volo ed iniziavo a gridare contro il ladro; Andrea B., molto meno diplomaticamente, gli strappava di mano la lanterna e la conficcava nel terreno (appena fuori dal cerchio); ne seguiva un battibecco ma poi continuavamo la nostra gara.
Entrato nel parco sportivo, ancora un pò incavolato, riuscivo a destreggiarmi fra tutti i ragazzini, parenti, insegnanti presenti (la zona è adibita ad una multisport dimostrativa) e trovavo bene 17 e 18; quando ormai vedevo l'arrivo, mi fermavo alla 19 e notavo che nessun telo vi era nel centro del cerchio. A quel punto, vista la presenza di un gazebo e la memoria dell'episodio precedente, mi convincevo che anche questa lanterna fosse stata spostata e quindi andavo direttamente all'arrivo.
Tornando al punto, dopo gara, notavo che la lanterna era stata posata dietro la siepe, in contrasto con descrizione punti e centro del cerchio.
Parlando con il tracciatore, capivo che la lanterna era una Z (dal vocabolario trailO = nessuna lanterna la posto giusto) e questo mi bastava per sentirmi a posto con la coscienza.
Il signore, di cui alla numero 16, si presentava in zona arrivo reclamando i suoi diritti che, sinceramente, nessuno ha capito; purtroppo, il brutto di queste gare cittadine è quello di trovare personaggi di questo genere che, volontariamente o meno, falsano le gare.
Per quanto mi riguarda, nel prossimo weekend, dovrò evitare la mia sindrome, altrimenti posso già lasciare un posto nella finale A (non scontato) a qualcun'altro.

domenica 1 maggio 2011

Parco Miraflores - Torino

Innanzitutto devo scrivere che è stato un sabato perfetto! non sto parlando dei miei risultati o dell'organizzazione ma di come vorrei trascorrere una giornata tipo quando vado ad un evento orientistico. Magari, alla fine, diventerò un male per l'orienteering anch'io, come Stegal, ma passare una giornata in un grande parco cittadino, addobbato dalla natura primaverile con una temperatura ideale resta, per me, la cosa più rilassante dopo una settimana passata fra il traffico cittadino. Con questo primo ingrediente ne dovete aggiungere altri due: la gara di testa del mattino (trailo) e quella del pomeriggio di corsa; ecco, con questi tre ingredienti ho fatto il mio pranzo perfetto! Poco importa tutto il resto: la cartina non proprio precisa, qualche punto trailo non proprio totalmente condivisibile, la mancanza del punzone su una lanterna della co., tutti fattori che hanno animato la giornata ma non hanno scalfito minimamente il mio umore sulla via del ritorno. Passando ad una analisi più attenta dei vari avvenimenti e dopo aver ringraziato chi ha organizzato (e dopo il Forlanini capisco ancor meglio il loro sforzo), devo ammettere che sei mesi senza gare di trailo non si sono fatti sentire se non in una circostanza. La mia ultima apparizione nel circo pensante dell'orienteering è stata a Monte Prat dove avevo conquistato una medaglia di bronzo ai campionati italiani; forse, la lontananza di questo evento ha fatto sì che non fossi preoccupato della gara e del risultato. Non ero fra i favoriti ("Madella contro Cereser", questo recitava il titolo FISO) e questo mi permetteva di affrontare la giornata con relativa tranquillità. Alla fine, sono abbastanza soddisfatto della mia gara in quanto ho sulla coscienza solo due errori mentre gli altri (3) non mi hanno convinto nemmeno rivedendoli dopo gara; dopo i primi due punti a tempo, abbastanza semplici, ho pensato di essere in gara ed invece, al terzo, ho pagato la ruggine accumulata nel tempo; ero partito bene con il mio ragionamento ma al momento della scelta mi sono trovato indeciso su due teli e lì, ho perso tempo e risposta esatta. Il mio primo errore, coincide con la prima lanterna; ho pensato subito che la risposta Z (unico a farlo) fosse troppo zelante ma con quel tipo di quesito ci poteva stare. Sono tornato dopo la gara a vedere il punto e rimango ancora convinto (ed altri mi hanno supportato) che la Z fosse esatta. Chi non ama il trailO salti il prossimo pezzo! Il problema di base, rimane quello di capire quali assi vadano considerati per dare la risposta esatta: il tracciatore ha scelto C perchè, a suo vedere, la strada "primaria" era quella che scendendo (S verso N) andava nel verde (O) e quindi, il bivio, considerava il segmento verso il torrente come l'altro asse; su questa visione la risposta non fa difetto. Il problema che io pongo è il seguente: la carta indica i tre sentieri con eguale importanza e quindi non segnala quale asse sia il principale mentre la realtà indica che il sentiero che scende è molto più netto nella direzione del torrente piuttosto che nella direzione del verde; a questo punto diventa molto opinabile dichiarare che i due assi da considerare fossero quelli della soluzione perchè un altro tracciatore potrebbe interpretare quel bivio in modo diverso e mettere una soluzione diversa! e questo rende il quesito non omogeneo; molto difficile è, invece, avere un bivio le cui tre mezzerie combacino in un unico punto. Molto bello il punto due, impegnativo ma non ambiguo. Il punto tre, non l'ho sbagliato perchè il passato mi è servito! la A era chiaramente la risposta "sirena" ma ho riflettuto e controllato la lunghezza della collina (1 mm. = 5 passi) ed ho capito che veniva considerata anche la parte oltre la piccola traccia del sentiero. Punto quattro, molto facile utile a recuperare tempo. Punto cinque, questo è quello che mi ha dato problemi e che non posso rimproverarmi; il disegno sulla carta sembra indicare una facile B. Piccolo problema: la distanza dall'incrocio! sulla carta era 7 mm., quindi 35 metri, nella realtà, la lanterna B poteva essere a 25 metri e la lanterna A attorno ai 30 metri. Che fare? ho aspettato ed al passaggio di un runner ho memorizzato la forma della curva del sentiero e quanti passi facesse.... alla fine ho risposto A ma ero più propenso per Z. A fine gara sono tornato ed ho stabilito che: la distanza della lanterna B dall'incrocio è 27/28 m., che le collinette disegnate nel verde in realtà sono due piccoli cocuzzoli che non hanno niente a che vedere con la stessa tipologia di cui al punto 3; anzi, esiste una collina poco distante non completamente rilevata. Purtroppo per me, questo era uno dei pochi sentieri disegnato bene anche se con distanze errate.... Punto sei e sette, molto facili. Punto otto, molto bello perchè si doveva fare tutto il giro per fare la giusta scelta. Punto nove, anche questo molto bello perchè scartare B e C non era davvero facile. Punto dieci, molto semplice. Punto undici, uno dei buchi neri della gara! qui sono caduti in molti ma fortunatamente io avevo capito come risolverlo ricordando il comunicato gara.... ho fatto affidamento sulla panchina e due porte da calcio! quando ho visto che l'allineamento era sbagliato ho capito che fosse una Z. Alcuni sono riusciti a vedere la rientranza sul muro: beati loro, perchè io ho cercato di vederla ma senza risultato. Punto dodici, non difficile se non si considerava il colore bianco altrimenti s'impazziva perchè non coincidente con la realtà. Punto tredici, bello e apparentemente facile ma che avrei potuto sbagliare per eccesso di zelo! ero molto indeciso se mettere Z in quanto l'allineamento fra i cespugli davanti e dietro la strada sulla carta sembravano molto più vicini alla lanterna che nella realtà. Punto quattordici, non l'ho ancora capito..... e molti altri come me (a giudicare dalle risposte); non so cosa dire in quanto il punto di partenza erano le due panchine e da lì fare allineamenti con vari oggetti. Possibile che quasi tutti si siano sbagliati? Punto quindici, facile ma che ho sbagliato in quanto avendo scelto la risposta qualche metro a nord dal punto di osservazione non ho visto la lanterna dove doveva essere ed ho messo Z (mea culpa). Punto sedici, intrigante, nel senso che bisognava notare la differenza di colore e la relativa regola. Punto diciassette, mi ha messo in difficoltà solo perchè pensavo avessero posato una lanterna in meno... infatti, il telo B era molto distante, sullo sfondo, e ho impiegato molto tempo prima riuscire a vederlo. Punto diciotto, stimolante! molti, si sono lamentati di questo punto ma l'ho trovato bello; ho subito stabilito che, non vedendo l'oggetto, il tracciatore non mi poteva chiedere se la lanterna fosse realmente a NE. Il problema era capire se B e C fossero esatte; il mio punto di partenza è stato la lanterna D. Da lì, ho fatto una serie di ragionamenti che, inizialmente, mi portavano a dire Z ma, un ultimo allineamento con una panchina, mi faceva scegliere C; B, l'ho scartata perchè la distanza dal sentiero era simile a quella della D. Come scritto all'inizio, in questa gara mi sono sentito davvero bene perchè, fra un punto e l'altro, assaporavo la tranquillità e la bellezza del luogo che mi circondava. Dopo i vari confronti, tesi, verifiche, partiva la mass start di corsa, organizzata da Martinetto; la formula era la one man relay con due percorsi simili. Devo dire che il mio scopo era quello di fare una corsa tirata di allenamento e quindi ho peccato di concentrazione, soprattutto all'inizio. I percorsi mi sono piaciuti perchè alternavano tratte veloci e facili ad altre più "middle" cioè, appena dentro il verde c'era da perdersi... durante la corsa ho approffittato per rivedere i punti del trailo, ho evitato di usare i sentieri neri perchè la vegetazione iniziava a farsi cattiva ed il mio abbigliamento non era adatto. Come sempre accade, si parte per farsi una sgambata ma poi esce l'agonismo e, complice la sfida con il Brambilla visto che Grilli e Remo erano avanti con la stessa sequenza, ho terminato in rimonta. Non poteva mancare "il caso Martinetto" (in molte delle sue gare succede sempre qualcosa), che questa volta si è rivelato con un punzone era sparito; ma a terra, c'erano talmente tanti coriandoli (proprio quelli veri) che sembrava fosse stato fatto apposta. In conclusione, una bella trasferta con la gradita compagnia dell'uomo "ovunque".