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domenica 1 maggio 2011

Parco Miraflores - Torino

Innanzitutto devo scrivere che è stato un sabato perfetto! non sto parlando dei miei risultati o dell'organizzazione ma di come vorrei trascorrere una giornata tipo quando vado ad un evento orientistico. Magari, alla fine, diventerò un male per l'orienteering anch'io, come Stegal, ma passare una giornata in un grande parco cittadino, addobbato dalla natura primaverile con una temperatura ideale resta, per me, la cosa più rilassante dopo una settimana passata fra il traffico cittadino. Con questo primo ingrediente ne dovete aggiungere altri due: la gara di testa del mattino (trailo) e quella del pomeriggio di corsa; ecco, con questi tre ingredienti ho fatto il mio pranzo perfetto! Poco importa tutto il resto: la cartina non proprio precisa, qualche punto trailo non proprio totalmente condivisibile, la mancanza del punzone su una lanterna della co., tutti fattori che hanno animato la giornata ma non hanno scalfito minimamente il mio umore sulla via del ritorno. Passando ad una analisi più attenta dei vari avvenimenti e dopo aver ringraziato chi ha organizzato (e dopo il Forlanini capisco ancor meglio il loro sforzo), devo ammettere che sei mesi senza gare di trailo non si sono fatti sentire se non in una circostanza. La mia ultima apparizione nel circo pensante dell'orienteering è stata a Monte Prat dove avevo conquistato una medaglia di bronzo ai campionati italiani; forse, la lontananza di questo evento ha fatto sì che non fossi preoccupato della gara e del risultato. Non ero fra i favoriti ("Madella contro Cereser", questo recitava il titolo FISO) e questo mi permetteva di affrontare la giornata con relativa tranquillità. Alla fine, sono abbastanza soddisfatto della mia gara in quanto ho sulla coscienza solo due errori mentre gli altri (3) non mi hanno convinto nemmeno rivedendoli dopo gara; dopo i primi due punti a tempo, abbastanza semplici, ho pensato di essere in gara ed invece, al terzo, ho pagato la ruggine accumulata nel tempo; ero partito bene con il mio ragionamento ma al momento della scelta mi sono trovato indeciso su due teli e lì, ho perso tempo e risposta esatta. Il mio primo errore, coincide con la prima lanterna; ho pensato subito che la risposta Z (unico a farlo) fosse troppo zelante ma con quel tipo di quesito ci poteva stare. Sono tornato dopo la gara a vedere il punto e rimango ancora convinto (ed altri mi hanno supportato) che la Z fosse esatta. Chi non ama il trailO salti il prossimo pezzo! Il problema di base, rimane quello di capire quali assi vadano considerati per dare la risposta esatta: il tracciatore ha scelto C perchè, a suo vedere, la strada "primaria" era quella che scendendo (S verso N) andava nel verde (O) e quindi, il bivio, considerava il segmento verso il torrente come l'altro asse; su questa visione la risposta non fa difetto. Il problema che io pongo è il seguente: la carta indica i tre sentieri con eguale importanza e quindi non segnala quale asse sia il principale mentre la realtà indica che il sentiero che scende è molto più netto nella direzione del torrente piuttosto che nella direzione del verde; a questo punto diventa molto opinabile dichiarare che i due assi da considerare fossero quelli della soluzione perchè un altro tracciatore potrebbe interpretare quel bivio in modo diverso e mettere una soluzione diversa! e questo rende il quesito non omogeneo; molto difficile è, invece, avere un bivio le cui tre mezzerie combacino in un unico punto. Molto bello il punto due, impegnativo ma non ambiguo. Il punto tre, non l'ho sbagliato perchè il passato mi è servito! la A era chiaramente la risposta "sirena" ma ho riflettuto e controllato la lunghezza della collina (1 mm. = 5 passi) ed ho capito che veniva considerata anche la parte oltre la piccola traccia del sentiero. Punto quattro, molto facile utile a recuperare tempo. Punto cinque, questo è quello che mi ha dato problemi e che non posso rimproverarmi; il disegno sulla carta sembra indicare una facile B. Piccolo problema: la distanza dall'incrocio! sulla carta era 7 mm., quindi 35 metri, nella realtà, la lanterna B poteva essere a 25 metri e la lanterna A attorno ai 30 metri. Che fare? ho aspettato ed al passaggio di un runner ho memorizzato la forma della curva del sentiero e quanti passi facesse.... alla fine ho risposto A ma ero più propenso per Z. A fine gara sono tornato ed ho stabilito che: la distanza della lanterna B dall'incrocio è 27/28 m., che le collinette disegnate nel verde in realtà sono due piccoli cocuzzoli che non hanno niente a che vedere con la stessa tipologia di cui al punto 3; anzi, esiste una collina poco distante non completamente rilevata. Purtroppo per me, questo era uno dei pochi sentieri disegnato bene anche se con distanze errate.... Punto sei e sette, molto facili. Punto otto, molto bello perchè si doveva fare tutto il giro per fare la giusta scelta. Punto nove, anche questo molto bello perchè scartare B e C non era davvero facile. Punto dieci, molto semplice. Punto undici, uno dei buchi neri della gara! qui sono caduti in molti ma fortunatamente io avevo capito come risolverlo ricordando il comunicato gara.... ho fatto affidamento sulla panchina e due porte da calcio! quando ho visto che l'allineamento era sbagliato ho capito che fosse una Z. Alcuni sono riusciti a vedere la rientranza sul muro: beati loro, perchè io ho cercato di vederla ma senza risultato. Punto dodici, non difficile se non si considerava il colore bianco altrimenti s'impazziva perchè non coincidente con la realtà. Punto tredici, bello e apparentemente facile ma che avrei potuto sbagliare per eccesso di zelo! ero molto indeciso se mettere Z in quanto l'allineamento fra i cespugli davanti e dietro la strada sulla carta sembravano molto più vicini alla lanterna che nella realtà. Punto quattordici, non l'ho ancora capito..... e molti altri come me (a giudicare dalle risposte); non so cosa dire in quanto il punto di partenza erano le due panchine e da lì fare allineamenti con vari oggetti. Possibile che quasi tutti si siano sbagliati? Punto quindici, facile ma che ho sbagliato in quanto avendo scelto la risposta qualche metro a nord dal punto di osservazione non ho visto la lanterna dove doveva essere ed ho messo Z (mea culpa). Punto sedici, intrigante, nel senso che bisognava notare la differenza di colore e la relativa regola. Punto diciassette, mi ha messo in difficoltà solo perchè pensavo avessero posato una lanterna in meno... infatti, il telo B era molto distante, sullo sfondo, e ho impiegato molto tempo prima riuscire a vederlo. Punto diciotto, stimolante! molti, si sono lamentati di questo punto ma l'ho trovato bello; ho subito stabilito che, non vedendo l'oggetto, il tracciatore non mi poteva chiedere se la lanterna fosse realmente a NE. Il problema era capire se B e C fossero esatte; il mio punto di partenza è stato la lanterna D. Da lì, ho fatto una serie di ragionamenti che, inizialmente, mi portavano a dire Z ma, un ultimo allineamento con una panchina, mi faceva scegliere C; B, l'ho scartata perchè la distanza dal sentiero era simile a quella della D. Come scritto all'inizio, in questa gara mi sono sentito davvero bene perchè, fra un punto e l'altro, assaporavo la tranquillità e la bellezza del luogo che mi circondava. Dopo i vari confronti, tesi, verifiche, partiva la mass start di corsa, organizzata da Martinetto; la formula era la one man relay con due percorsi simili. Devo dire che il mio scopo era quello di fare una corsa tirata di allenamento e quindi ho peccato di concentrazione, soprattutto all'inizio. I percorsi mi sono piaciuti perchè alternavano tratte veloci e facili ad altre più "middle" cioè, appena dentro il verde c'era da perdersi... durante la corsa ho approffittato per rivedere i punti del trailo, ho evitato di usare i sentieri neri perchè la vegetazione iniziava a farsi cattiva ed il mio abbigliamento non era adatto. Come sempre accade, si parte per farsi una sgambata ma poi esce l'agonismo e, complice la sfida con il Brambilla visto che Grilli e Remo erano avanti con la stessa sequenza, ho terminato in rimonta. Non poteva mancare "il caso Martinetto" (in molte delle sue gare succede sempre qualcosa), che questa volta si è rivelato con un punzone era sparito; ma a terra, c'erano talmente tanti coriandoli (proprio quelli veri) che sembrava fosse stato fatto apposta. In conclusione, una bella trasferta con la gradita compagnia dell'uomo "ovunque".

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