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domenica 12 giugno 2011

Asiago - trailO all'italiana

Nel post precedente, in uno dei commenti, avevo scritto ciò che un signore mi diceva a proposito del trailO: " disciplina interessante ma gestita male!".
Questa frase è risuonata nella mia mente durante il viaggio di ritorno da Asiago....
Premetto: in questo momento non conosco classifica e soluzioni definitive; spiegherò il perchè....
Andare fin sull'altipiano vicentino per una gara di trailO potrebbe sembrare assurdo; per addolcire il week end, decido con Mary di fare un allenamento di corsa visto il clima ideale. Domenica mattina, assisto all'arrivo della "corsa del trenino" che da Cogolo del Cengio arriva in piazza ad Asiago; il tempo di vedere arrivare Mic Franco (ottimo terzo) che scappo via in direzione Hinterbech.
Il tempo variabile non permette un adeguato abbigliamento e quindi mi porto dietro tutto il necessario per l'eventuale pioggia che non arriverà.
Parto dopo Ivana Da Re, campionessa italiana paralimpici, e sono nel mezzo del gruppone; i primi due punti a tempo, prevedono il riconoscimento di un muretto di circa 30-40 cm. di altezza (normalmente andrebbe cartografato il muro sopra il metro); sbaglio, stupidamente, il secondo rendendomene conto subito e mi innervosisco parecchio.
La carta ed il terreno mi piacciono molto in quanto mi ricordano le gare scandinave; i quesiti, come sempre oggetto di gusti soggettivi, non mi sembrano male ed inizio a divertirmi (uso questo termine quando trovo punti che mi fanno ragionare e riflettere a lungo).
Il primo punto lo risolvo bene ragionando nel modo opportuno: inizialmente mi metto a vedere la lunghezza del muro ma, poi, ragionando sul "tra" capisco che non serve a nulla in quanto devo trovare il punto più vicino tra il sasso ed il muro.
Il secondo punto è abbastanza facile se attaccato con concentrazione.
Il terzo punto mi sembra semplice in quanto la lanterna più vicina alla strada sembra abbastanza distante ed il giallino a N del sentiero sbuca sulla lanterna B.
Il quarto e quinto punto sono figli dello stesso ragionamento: capisco che la buca (5° punto) è una Z; a questo punto, diventa arduo capire dove sia veramente questo oggetto e fare il "tra" con il sasso. Stimo la distanza di 12 metri dal sasso e faccio la perpendicolare dalla X (tettoia); tutto mi sembra porta alla A ma invece la soluzione è B.
Il sesto punto mi ha convinto poco; probabilmente la B sarà posata nel punto giusto ma io, che non vedo il sentiero mi devo basare sulla scarpata a N. Ebbene: credo che dalla scarpata alla lanterna B ci siano almeno 15 m. mentre sul disegno ci sono un paio di mm. (8 metri); questa differenza mi ha fatto scegliere la più vicina C che avevo notato essere stata posata su una traccia di sentiero.
Il settimo punto aveva la difficoltà maggiore nel capire dove fossero i limiti del muretto; una volta individuati non era difficile rispondere esattamente.
L'ottavo punto più difficile da capire se la buca fosse effettivamente nei pressi della lanterna; osservando il recindo ed i verdini sul sentiero si poteva intuire la risposta corretta.
Il nono punto mi ha lasciato perplesso; escluse subito le lanterne più a E, essendo allineate col giallino da S, mi concentravo sulla rimanente lanterna. Ho fatto parecchie triangolazioni ed allineamenti che non sempre mi davano la risposta corretta. Quello che mi ha convinto a rispondere Z (sbagliando) è che la lanterna doveva essere più vicina al limite di vegetazione che all'albero; invece, nella realtà, la distanza, fra i due oggetti, era simile e non credo vi fossero 12 metri tra la lanterna e l'albero.
La lanterna dieci l'avevo creduta più difficile; ragionando sulla curva di livello ho compreso subito la risposta esatta.
La lanterna undici mi ha sfiancato molto; ho dovuto ragionare molto per capire che quella specie di collina era la curva ausiliaria che faceva il naso. Bel quesito davvero!
La lanterna dodici non credo sia quella della risposta fornita dal tracciatore; non c'è stato un momento in cui io abbia pensato che la A fosse esatta.... il suo allineamento col sasso portava a tutt'altre coordinate.
La lanterna tredici non difficile una volta notato lo spazio giallo fra i due teli.
La lanterna quattordici era troppo facile per pensare che fosse quella buona; ho aspettato di vederla da SW per essere sicuro.
La lanterna quindici molto bella perchè ad istinto avrei risposto B; analizzando con calma le varie prospettive ed altezze, ho capito che non poteva essere la B ma solo la C, anche se molto al limite della collina. Indeciso se mettere Z ho scelto C dopo aver valutato l'avvallamento ad E.
La lanterna sedici non difficile ma lenta da risolvere in quanto i sentieri non erano molto visibili; la certezza l'ho avuta prolungando il sentiero che veniva da S.
La lanterna diciassette è stata davvero tosta; molti indizzi portavano alla B ma, quello decisivo, mi ha fatto rispondere A nonostante avessi dei dubbi che a destra della lanterna arrivasse un sentiero.
La lanterna diciotto è stata una sorpresa! avvicinandomi al punto avevo notato il giallino ed i cocuzzoli ben prima del punto di vista; quando sono arrivato alla curva del sentiero col giallino ed ho visto le due lanterne quasi perpendicolari ho subito messo Z dubitando altamente che potessero essere lì! tornerò a vederla....
La lanterna diciannove l'ho fatta in poco tempo ma capendo subito la dinamica del quesito; purtroppo i teli A e B erano molto ravvicinati ma ho scelto A perchè la B era troppo vicina al sasso di SE.
Il terzo e quarto punto a tempo non erano impossibili ma bisognava capire dove fosse ubicato il sasso dell'avvallamento; una volta identificato, entrambe le risposte venivano da sè.
Tornando all'arrivo capivo che questa gara era stata davvero dura e alcuni dubbi mi erano rimasti; riflettevo che sarebbe stata dura fare un buon risultato con tutte quelle incertezze....
Con molta sorpresa, mi rendevo conto che, nonostante i miei 6 errori, ero uno dei migliori; chiedevo a Roberto M. di verificare la risposta 19, in quanto, il disegno sulla soluzione contrastava con la risposta esatta (segnalazione verificata ed accettata).
Fin qui tutto ok... ma?! improvvisamente, iniziavano tutta una serie di voci circa i cambiamenti di soluzioni: la 3 che da C doveva essere Z, la 15 che da C diventava B, tutto senza verifiche regolari... a quel punto decidevo di ripartire per Milano senza farmi coinvolgere in quei dibattiti e discussioni frutto di interessi personali anzichè di ragionamenti circostanziati.
Molte volte mi sono trovato ad essere in disaccordo con il tracciatore, ma non ho mai voluto fare un reclamo (lasciando l'argento agli italiani) per non rendere più problematica e caotica questa disciplina. Anche oggi, avrei potuto esporre le mie considerazioni per cercare di guadagnare qualche punto ma non è mio interesse vincere con le lanterne cambiate o annullate.
Purtroppo, ho notato che, ultimamente forse perchè ci sono in gioco i mondiali, non c'è più la serenità e sincerità di un tempo; ormai, sta diventando un gioco al massacro per cercare di battere l'avversario senza nemmeno cercare di approfondire o migliorare questa disciplina che, come disse quel signore: " è una bella disciplina ma mal gestita".

Seconda parte:

ora che i risultati ufficiali sono stati pubblicati, posso scrivere con più sicurezza: confermo che quel signore ha ragione!
Non voglio soffermarmi sul fatto che dal primo posto mi sono ritrovato al quinto, non voglio discutere se fosse giusto o meno cambiare le due risposte (3 e 15) tanto sarebbero frasi scritte a vuoto.
No, quello che mi scandalizza è un'altra cosa!
Il tracciatore era Manea che nemmeno a farlo apposta è stato il mio delegato tecnico nella gara del Forlanini; il direttore tecnico era Falda, cioè il massimo esperto del trailO italiano.
Ebbene, quando io ho organizzato la coppa Italia, Roberto mi ha chiesto tracciati, soluzioni, valutazioni, carte tutto in anticipo.... non solo, il giorno della gara ha fatto il percorso valutando tutte le risposte.
Credo che, un tracciatore tutto possa sbagliare ma non i punti di controllo e le relative soluzioni; io ricordo tutt'ora ognuno dei miei quesiti e la disposizione delle lanterne.
Com'è possibile che sulla carta delle soluzioni esposta all'arrivo si contassero almeno (sono andato via prima della chiusura dell'evento) 5 cancellature? e la lista delle risposte non era un foglio excel dove un cattivo incolonnamento avrebbe potuto generare confusione.... no, era una cartina ingrandita con tanto di puntini rossi dov'erano posate le lanterne!
Questa cosa mi ha fatto davvero pensare a lungo; possibile che uno come Manea, con me molto preciso e pignolo, abbia potuto esporre una carta con risposte messe a casaccio? ed il delegato tecnico che cosa ha controllato? nel suo giro di controllo non ha notato la discrepanza fra le soluzioni già stampate e quelle ritenute esatte? com'è possibile che le correzioni non siano state fatte tutte assieme (se ci fosse stato l'errore di stampa) ma cambiate mano a mano che i concorrenti arrivavano al traguardo? e soprattutto, se non c'è stato un errore di stampa, come mai Manea ha sbagliato a fare 5 quesiti?
Troppe sono le domande che mi ronzano in testa per accettare supinamente questo post gara! forse, qualcuno non ha rispetto per quelle persone che si fanno il viaggio da Genova o Torino per una gara di trailO! in questa circostanza c'è stata poca professionalità per non voler pensare peggio...
Personalmente, credo che il post gara sia stato il peggiore di questi anni; non credevo si potesse scendere così in basso. Le polemiche si erano sempre limitate alla discussione su un quesito o ad una lanterna sbagliata...
Se il Cus Parma ha avuto il coraggio di scrivere "scandalo a Treviso" dovrebbe avere il coraggio di fare un "copia ed incolla" perchè qui non si è trattato di non annullare un quesito ma di cambiarne 5 sulla carta delle soluzioni! e, vedendo alcune risposte, penso che sarebbero state molte di più!

15 commenti:

MatPaz ha detto...

Mi trovi pienamente d'accordo con quest'affermazione "è una bella disciplina ma mal gestita".
Nelle gare che ho fatto in passato mi sono "divertito", ma il dopo gara ti fa passare la voglia di fare questa disciplina.

rusky ha detto...

Sinceramente è un ritornello sentito da più parti, chissà perchè!?

Stefano ha detto...

Disciplina interessante, coinvolgente sotto certi aspetti: nel trail-O vincere o perdere di brutto dipende solo da te stesso; è simile gli scacchi, tutto è davanti ai tuoi occhi ed è uguale per tutti. Molto spesso il trail-O si prende delle colpe, da parte di parecchi orientisti, che non merita o che non meriterebbe (qualche volta sento anche io un senso di arrabbiatura...). Una parte (grande o piccola) del coinvolgimento è data anche dal risultato finale che si ottiene; siamo tutti presi nella competizione ma non c’è niente di male ad arrivare a fondo classifica se tutto sommato ci si diverte e se si trae soddisfazione personale e se c’è modo di imparare qualcosa. Ci si diverte meno se le gare offrono spunti per polemiche gratuite o se alla fine della gara si torna a casa con più punti di domanda di quelli che si avevano all’inizio; e se alla fine ti accorgi che chi ha più pelo sullo stomaco per fare la voce grossa ottiene più di chi ha il torto di voler solo capire meglio per non ripetere lo stesso errore la volta successiva... allora forse è in quel momento che ti rendi conto, come sta succedendo a me, che l’appuntamento con la prossima gara non è più così appetibile anche se è in un bel posto come Tonezza o Asiago. E alla fine guardi il calendario e dici “Ah... c’era una gara di trail-O ad Asiago oggi... vabbeh! Sarà per un’altra volta...”

Ci si vede a Cavalese, sarò lì per passare un paio di giorni in una bella località, peccato abbiano deciso di spostare il JTT in una località altrettanto bella ma molto molto distante (sarebbe stato bello partire da Milano con una macchina carica di amici che salivano nello stesso posto per fare il trail-o o la c.o., chissà perchè hanno cambiato posto al JTT con così poco preavviso?)

Stefano ha detto...

Ogni volta che mi collego al sito Fiso cambia qualcosa... adesso la gara del JTT a Barricata è "provvisoria"... boh?!?

Rusky ha detto...

Noi, la soluzione ce l'avremmo.... decidi tu!

MatPaz ha detto...

X Rusky il mio perché si può risolvere con le parole di Stefano:
"...chi ha più pelo sullo stomaco per fare la voce grossa ottiene più di chi ha il torto di voler solo capire meglio per non ripetere lo stesso errore la volta successiva..."

X Sharon sto lavorando per te...

Eddys ha detto...

Sono contento di aver abbandonato il trail-o al Lago dei Caprioli ( gara fra l'altro mai omologata ). Già quella gara mi era sembrata inaccettabile per il post bellicoso. Se mi si dice che qui si è andati oltre, bhe direi che questo sport è alla frutta!

Stefano ha detto...

Una domanda relativa al primo punto: mi sembra che la linea più corta che congiunge il sasso con il muro non passi per il centro del cerchietto. E' corretta la mia interpretazione della carta? (non ero ad Asiago, ho solo visto la carta). Come era la situazione sul terreno di gara? Ultima domanda: se si verificasse un caso simile (la linea tra il sasso, puntiforme, ed il muro, rettilineo, perpendicolare a quest'ultimo non passa per il centro del cerchietto) che si fa? E' Z perchè, anche se al centro del cerchio c'è una lanterna, la descrizione non corrisponde al centro del cerchio? Può essere Z per il viceversa? (c'è una lanterna tra il sasso ed il muro, nel punto giusto, ma non è al centro del cerchio...) E' la A-B-C-ecc. perchè conta la presenza della lanterna?

Ovviamente l'ultima staffilta di domande resterebbe in piedi anche se la risposta alla prima domanda fosse "Sei cieco? Certo che la congiungente sasso e muro nella linea più breve passa al centro del cerchietto!!!)

Grazie per la spiegazione ad un futuro neofita :-)

Rusky ha detto...

Stefano, lo sai già che nessuno ti risponderà... i motivi sono due: chi lo sa non te lo dice oppure non lo sa proprio! io ti rispondo con l'esempio che mi è venuto in mente al momento di risolvere il quesito: Asiago (sempre lì) 2010, il "tra" delle baracche! scrissi, all'epoca, che era una di quelle volte in cui il centro del cerchio non corrisponde all'ubicazione della lanterna.
Questa volta, ho lasciato perdere misure e angolazioni e mi sono concentrato sui due oggetti: il punto e la retta! a quel punto la soluzione può essere solo la perpendicolare della retta passante da quel punto. Ovvio....
Se poi, da qualche parte c'è scritto che le due cose devono coincidere allora chiedi direttamente a "lor Signori.."

Stefano ha detto...

Ricordo quel "tra" le baracche... in effetti non ci avevo capito niente allora (e sbagliai il punto, ma in quella gara di punti ne ho sbagliati parecchi) e ci capisco poco o nulla ancora adesso :-)

Stefano ha detto...

Ci sono anche buone notizie. Alle nazionali dei GSS di Policoro, la squadra portata da AnnaMaria Riva si è poi classificata al primo posto. Forse una nuova generazione di trail-orientisti sta crescendo in Lombardia!

rusky ha detto...

Il contagio arriva dopo . . .-))

krautrock ha detto...

Ciao

Premesso che il primo punto mi sembra disegnato bene (nel muro di terra conta la riga marrone, non il pallino, che serve a distinguerlo da una semplice curva di livello), direi che le linee guida parlano chiaro, basta applicarle:

A pagina 3 si dice: "The competitors are required at each control location to determine whether
the feature at the centre of the circle on the map and defined in the control
description is marked by a flag in the terrain
"

Questa frase fa pensare che centro del cerchio e descrizione devono essere entrambi corretti, ma a pag. 29 nella good practice si precisa:

Where misdescription of a control in competition is thought to be critical in the
solution of a problem, this can be tested by the complaints and protest
procedures. But, particularly, for features mapped to scale:

A control flag which is correctly placed in accordance with the
centre of the circle on the map, but wrongly described, must NOT
result in a zero answer.


For point features, the absence of a flag at the described position can give a
valid zero answer.


Quindi se la descrizione non concorda, prevale il centro del cerchio. Ciò non vale ovviamente per gli oggetti puntiformi (albero isolato, sasso, cocuzzolo..) dove il centro del cerchio non rappresenta il posizionamento su un lato dell'oggetto, ma è posto al centro della rappresentazione dell'oggetto.

Questa la teoria, poi bisogna sperare che venga sempre applicata..

Rusky ha detto...

Grazie Alberto per avermi tirato fuori dal duetto con Stefano... se è vero che le linee guida le sanno leggere tutti, è capirle ed interpretarle che è difficile per molti. Per questo nascono i problemi....

Rusky ha detto...

Adesso che sono state pubblicate le soluzioni, sono ancora più convinto della manipolazione delle risposte. Le lanterne disegnate non corrispondono affatto a quelle pubblicate; si vede che le soluzioni sono state disegnate a posteriori.... ci sono pure i numeri progressivi delle lanterne (31,32,33, ecc..) che sulla carta originale non c'erano. Ancora una volta, Asiago, ha perso una grande occasione per fare una vera gara di trailO!