If you want to translate:

Translate Italian to English Translate Italian to German Translate Italian to French

domenica 26 giugno 2011

Cavalese

Questa settimana io, Mary ed il gruppo GOK, abbiamo pensato di trascorrerlo a:

Cavalese ("Cavales" in dialetto fiemmese, Gaßlöss in tedesco "Ciavaleis" in lingua ladina) è un comune di oltre 4.000 abitanti della provincia autonoma di Trento.

Fa parte della Magnifica Comunità di Fiemme ed è il centro amministrativo, culturale e storico della Valle di Fiemme, insieme a Predazzo. Situato a 1000 metri sopra il livello del mare, è una località turistica, animata in inverno per le adiacenti piste da sci e apprezzata in estate per i suggestivi paesaggi e la sua tranquillità e il clima mite.

Le origini di Cavalese sono attestate nella tarda età del bronzo grazie alla presenza di un castelliere preistorico.

In età tardo-romana e in età barbarica sulla vicina altura di San Valerio si ergeva un castelliere che poi si evolse in un castello e in un santuario. La romanizzazione del luogo è ulteriormente confermata dal ritrovamento di alcune monete antiche e dalla presenza di una necropoli del VI secolo.

La cittadina si è sviluppata a partire dal XII secolo, quando lungo le rive del rio Gambis sorsero mulini, segherie e officine da fabbro per la lavorazione del rame. A partire dall’anno 1000 la Valle di Fiemme era governata dai principi-vescovi di Trento, ma con ampia autonomia, rappresentata dalla Magnifica Comunità.

Nei secoli XVI e XVII Cavalese divenne luogo di villeggiatura dei vescovi e dei nobili trentini, che vi fecero costruire i loro palazzi. Il palazzo dei vescovi sarebbe poi divenuto, nel XIX secolo, la sede della Magnifica Comunità.

Nel Settecento fu centro di interesse per la presenza della scuola pittorica di Giuseppe Alberti, nella quale apprese l'arte anche Michelangelo Unterperger.

Nello scorso secolo si ebbe un grande sviluppo dell'edilizia e del turismo, con la costruzione di numerosi alberghi e nuove vie di comunicazione.

Nella seconda guerra mondiale, durante l'occupazione nazista, Cavalese fu teatro di scontri del movimento della Resistenza.

Dal secondo dopoguerra Cavalese si sviluppò ben oltre il terrazzo-pendio, giungendo alle porte dei paesi vicini.

Dopo aver riportato le notizie di Wikipedia, posso dire che è stato bello perchè c'era il sole, l'aria era fresca e l'acqua limpida. Siamo stati a vedere l'albero secolare, la cascata, la pista del Cermis e tante altre bellezze della zona.

Eravate venuti qui per leggere del trailO? questa volta dovrete andare sul sito di Remo, Stegal o su trailo.it

7 commenti:

krautrock ha detto...

hai saltato l'evoluzione demografica, poteva essere interessante..

Eddys ha detto...

Ero venuto qui per leggere del trailO, e vedere questo testo al posto della recensione della gara mi preoccupa molto! Cos'è successo sta volta? Spero nulla di importante ...

Carlo Cristellon ha detto...

Sappi che comunque hai tutta la mia solidarietà!!!!

Stefano ha detto...

Carlo, sappi che hai tutta la mia solidarietà! :-)

Rusky ha detto...

Eddy, chiedi a tuo fratello e capirai molto di più!!! fatti spiegare la numero 8 degli esordienti che è la sintesi di questo week end.

MatPaz ha detto...

Avete anche la mia di solidarietà...
Ricordatevi che ognuno ha il suo fardello a portare...

rusky ha detto...

Comunque complimenti Stefano che non voleva nemmeno venire se non fosse stato a Cavalese. La vita è questa: ti riserva sempre sorprese a volte piacevoli, altre volte meno.