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martedì 23 agosto 2011

Question...

After the protests about sprint race (to run in forbidden area); what do you think about these images? Do you think they must be disqualified?

lunedì 22 agosto 2011

WOC, WTOC e riflessioni varie

Scrivo questo post quando ancora mi trovo in Savoia; quest'anno abbiamo optato per fare la settimana dei mondiali e quella successiva.
Il motivo è che, in Rep. Ceca 2008, a settimane invertite mi era rimasto il rammarico di non aver potuto correre sulle carte mondiali.
In questa edizione non mi sono iscritto al O-Festival proprio per seguire al meglio le gare mondiali; in questa settimana ho la possibilità di scegliere quali carte utilizzare.
E' difficile metabolizzare una settimana di overdose di gare sia di CO che TrailO; le cose che rimangono sono delle emozioni forti per le gare e degli interrogativi per l'orienteering.
Seguire le varie qualificazioni e finali non è stato semplice in quanto il nostro alloggio era abbastanza distante dalla zona di gara; soprattutto il giorno della sprint quando c'era l'intermezzo della gara del trailo.
Sotto l'aspetto organizzativo e d'immagine credo che, da spettatore, sia stato un buon mondiale: a parte la zona delle qualificazioni middle, il resto degli arrivi era sempre ben posizionato permettendo a centinaia di persone di assistere ai vari eventi.
Con l'uso dei maxischermi, trac trac, tecnologia varia ed un buon speaker anche la noiosa (in generale) gara long è diventata accatitvante e seguita dal sempre numeroso pubblico presente. Il tempo ha sempre aiutato con un sole al limite del fastidioso....
La gara di contorno, con i suoi arrivi al ritrovo mondiale, carte mondiali ed oltre 4000 partenti credo abbia soddisfatto la maggioranza dei partenti; certo: chi è abituato a correre e vincere facile su terreni da parco cittadino sarà rimasto deluso metre coloro che amano l'orienteering perchè lo trovano una sfida con loro stessi penso ritorneranno in questi boschi.
Proprio correndo su questi terreni ho capito perchè i francesi sono migliorati tantissimo tecnicamente: non parlo solo della nazionale ma anche di categorie meno blasonate! 15 anni fa, ero stato a fare una 5 giorni a Fountainbleau ed il livello tecnico dei francesi era davvero mediocre; ora ho provato a fare una M21B e non la consiglierei a coloro che fanno la stessa categoria in Italia. video
A livello di risultati, non c'è molto da dire: a parte il momento di celebrità nella staffetta, (appena ci hanno messo il GPS è finito il sogno) non ho mai avuto la sensazione che un italiano potesse essere protagonista. Vedere la staffetta femminile finire dopo la Romania non è stato un bel vedere perchè pensavo che i nostri valori fossero superiori...
Molte volte leggo l'entusiasmo circa un 15°, 20°, 30° posto: credo che i ragazzi facciano del loro meglio per ottenere un risultato migliore ma evidentemente ci sono dei limiti di cui prendere atto! se non abbiamo atleti in grado di andare a medaglie non è un problema per me, tifoso, perchè io seguo l'orienteering mondiale e sono conscio che le medaglie non si vincono in 15! i medagliati sono solo tre e normalmente sempre gli stessi....
Sono andato a spulciarmi degli articoli, blog, interviste, allenamenti che fanno anche gli avversari degli azzurri e non credo siano inferiori a quello che fanno i nostri portacolori. Vedere Misha fare due errori (middle e staffetta) non mi stupisce perchè ho calpestato quel terreno e posso dire che o lo si frequenta spesso oppure si sbaglia parecchio.
Secondo me, l'errore è quello di pretendere una medaglia ad ogni costo da questi ragazzi: forse, con la congiuntura delle stelle, potrebbe anche arrivare (come nella staffetta uomini) ma mi preoccupa vedere il vuoto che c'è alle spalle di questi ragazzi... Già durante i JWOC si è capito che, per il 2014, sarà davvero dura trovare chi potrebbe far risultato anche perchè i vari Mamleev, Tenani, Seppi e Schgaguler avranno 3 anni in più e dietro, capire chi in tre anni riuscirà ad essere un èlite mondiale è un rebus.
I francesi, che noi chiamiamo cugini, nell'orienteering sono lontani parenti: già il numero degli iscritti francesi all' O-festival ci potrebbe far impallidire (i francesi scoprono l'orienteering....), il livello degli atleti della nazionale è imparagonabile, le cartine che hanno a disposizione (qualità dei terreni) è invidiabile e soprattutto non hanno paura di investire nei giovani! dietro ai 32 enni Gueorgiou e Gonon ci sono una serie di elementi pronti a prendersi la ribalta appena i vecchi molleranno e non dimentichiamo che il coach è tale Alain Berger che qualcosa di CO dovrebbe capire.
Nel parterre ho sentito parlare di 2014 ma non ho percepito grande entusiasmo: difficoltà logistiche, economiche, numeri sovrastimati. Non vorrei che diventasse la solita "bufala" italiana dove i soldi, anzichè avanzare per essere investiti nel futuro, alla fine mancheranno lasciando i soliti buchi neri; ma questa è una storia già sentita....
Eppure, dispersi fra il pubblico c'erano molti ragazzi italiani, trentini, lombardi, veneti, emiliani/romagnoli, che avrebbero solo bisogno di essere accompagnati ed invogliati a diventare bravi orientisti!
Non posso dimenticare quanti ragazzini hanno chiesto l'autografo ai vari campioni stranieri, emulando i loro arrivi lanciandosi dalla discesa per arrivare sulla passerella finale: fra questi potrebbe esserci il futuro Thierry e credo che la Savoia non si lascerà scappare questa opportunità.
Il problema è che, ogni anno, anche le nazioni che ci stavano dietro, ormai sono lì a tallonarci e talvolta a batterci: la Spagna sta mettendo la freccia e credo che il Portogallo non ci metterà molto a raggiungerci. Ora che la Scozia ha in programma il mondiale 2015 penso che pure l'Irlanda aumenterà i suoi sforzi! certo, rimangono i paesi emergenti come Cina, Giappone, Barbados e Brasile a farci da materasso ma spero che non si facciano paragoni con loro.
E, in mezzo a queste riflessioni non certo entusiastiche fatte con amici, ci stava per scappare la sorpresa della staffetta; personalmente, mi dispiace per chi ha corso, ma un grande piazzamento avrebbe coperto una realtà davvero diversa che un'ipotetica medaglia ci avrebbe dipinta.
Siamo specialisti a nasconderci dietro un dito ma, se non cambiano le cose, tra qualche anno ci sogneremo anche l'accesso alle finali.
Il prossimo post lo dedicherò al trailo....

domenica 21 agosto 2011

Thanks Tero!


Before writing about WOC 2011, I want to thank Thierry. One year ago, after the unlucky relay WOC 2010, I wrote an email to Tero and I promised to be present in Savoia because I believe in him and I thought he was able to win three gold medals.
He replaied to me and it made me happy as a child....
We took two weeks holiday to stay here (Aix les Bains) now and these last 5 days will be unforgettable. I have run in the forest with the maps of championship; rarely, I found these technical difficulties, I just felt sure and I tried to run, I made big mistakes; I believe who finishes one race, here, without mistakes is an exellent orienteer but who wins is a great orienteer.
And Tero didn't mistake in this week! three gold medals: one of those is the usual (middle distance) but long distance and relay are very important for him and France.
I was impressed by the first ten steps of Tero in relay! I never seen to overtake an opponent in that way! after every TV control the advantage increased despite he was alone; its safety in that wood is very impressive.
Another picture in my mind is when, after prize ceremony, French team has been signing autographs for one hour at least; a lot of children, common people, everybody asked something to them; I saw Francois tired to sign but happy because that gold medal is escaped for three years!
I don't know if I continue to run orienteering in the future but this week will remain in my mind for ever and I will tell younger orienteers who was Tero!