If you want to translate:

Translate Italian to English Translate Italian to German Translate Italian to French

martedì 20 settembre 2011

Lignano

Torno da Lignano con due conferme. La prima riguarda la frase "il trailO è una disciplina interessante ma spesso gestita male"; avevo dato l'ultima possibilità di riscatto, del trailo, alla ditta "Madella & Cereser".
Dopo le ultime uscite nostrane ero rimasto molto deluso da una serie di cose che non mi sembrava più divertente continuare a fare gare in Italia.
Devo dire che la predetta ditta ha confermato di essere una delle poche in grado di fare il trailO come dovrebbe essere! ci sono stati un paio di episodi (uno personale) che mi hanno alterato ma la causa non è dipesa da loro.
Innanzitutto, la carta di Remo è come un libro da leggere: ci sono le informazioni necessarie per risolvere qualsiasi quesito; per questo motivo non sono sorte contestazioni sui punti sbagliati dagli atleti, segno che le polemiche ed i ricorsi si concretizzano quando il terreno è fertile.
Per quanto riguarda i percorsi, alla fine, sono sembrati facili proprio perchè la mappa permette di capire ciò che si ha davanti agli occhi; la formula tempO è stata ben gestita e molto stimolante anche se, senza risposta Z, tutto diventa molto più veloce e semplice.
In questa gara ho avuto il mio problema, la solita nuvola fantozziana; dopo aver fatto cinque postazioni, mi recavo all'ultima: purtroppo, non riuscivo a vedere la lanterna C, complice il fatto che fosse posata più distante delle rimanenti 4 e nei pressi di un grosso cespuglio. Il giudice mi ripeteva la solita frase "vedi cinque lanterne" ma prima che potesse dire "il tempo parte ora" lo interrompevo dicendo che ne vedevo solo 4; dopo le mie rimostranze, mi indicava singolarmente le lanterne permettondomi di vedere la lettera C. A quel punto aspettavo il via ma con grande stupore, dopo parecchi secondi di immobilità, venivo avvisato che il tempo era già partito.... con le conseguenze del caso.
Lasciando perdere il mio caso specifico e considerato che la disciplina è "in prova" sarebbe bene chiarire la regola! nell'allegato del sito FISO c'era scritto che le lanterne venivano indicate singolarmente, nel comunicato gara non si parlava d'indicarle ma di dire solo la frase standart; c'è la teoria che "chi dice di non vedere una lanterna" lo fa per recuperare tempo e studiare la zona! ci sarà anche chi è in grado di farlo, ma se realmente non si vede un telo che si fa? si risponde a caso? sarebbe opportuno trovare una soluzione equa che eviti "furbate" ma che non penalizzi lo "sfortunato" di turno che non vede un telo, magari per mutate condizioni di luce...
Anche il secondo episodio, sopra menzionato, accadeva in questa gara: Stegal lo ha descritto nel suo post e cioè la partenza ritardata dell'atleta russo nonchè l'anarchia del gruppo ex-URSS (domenica, un paio di concorrenti sembravano in visita al parco Trailo).
La gara di domenica è stata filante, con una prima parte più semplice ed una parte finale più caotica e stimolante; vedere i punti dall'alto facilitava la scelta ma è stato affascinante.
Anche qui, la nuvola fantozziana ha provato a rovinare la giornata: al punto 4, i due teli delle lanterne erano perfettamente allineati... qui, ho rotto la consegna del silenzio e mi sono consultato con due concorrenti per una soluzione comune su quale lettera assegnare a ciascun telo.

Il mio errore, al punto otto, è stato molto comune nel gruppo: sinceramente, ho sottovalutato il punto risolvendolo molto velocemente perchè non avrei mai pensato ad una risposta Z per vari motivi; bravi coloro che non sono caduti in questo punto.
Il secondo errore l'ho commesso ai punti a tempo, con l'aggravante di averlo scelto coscientemente in quanto sbagliavo a scegliere la coppia di cespugli. Come scrivevo all'inizio tornavo con due conferme: la seconda riguarda l'accorciamento delle classifiche e la sempre maggior importanza dei punti a tempo: qualche gara fa, con due errori si poteva sperare di entrare nella parte alta delle classifiche.
Domenica, siamo stati in 19 a fare massimo due errori! su questo tipo di parco ci sono, ormai, parecchi atleti sullo stesso piano e, quindi, la differenza è molto sottile. Ecco perchè sostengo che il tempO diventerà l'evoluzione naturale... certo, anche a me piace stare due ore in giro per il parco ma diventerà più una gita di piacere che una gara! tutto in attesa dei punti a tempo dove si stabilirà la classifica
.
Un'altra cosa che mi ha colpito, parlando con varie persone, è il diverso modo di concepire il trailO: per me, è semplicemente questo: il tracciatore mette un cerchio sulla carta e mi chiede se al suo centro vi è o meno una lanterna! questo è quello che io credo sia questa disciplina; altri, aggiungono a questo quesito anche la difficoltà nel segliere la lettera del telo! per questo, mettono teli vicinissimi, inseriscono nel gruppo di scelta anche teli che non c'entrano nulla, posano lanterne semi-nascoste, cambiano punto di scelta per lo stesso gruppo di lanterne...
non so, a me sembra una forzatura però mi adeguo....
video
L'importante è che, a Lignano, abbia ritrovato lo spirito trailO per continuare a cercar lanterne. Grazie Remo ed Elvio.
P.S.: Stegal, ad inizio stagione, non doveva nemmeno vederle le lanterne del trailO!

Nessun commento: