Nel post precedente, in uno dei commenti, avevo scritto ciò che un signore mi diceva a proposito del trailO:
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Questa frase è risuonata nella mia mente durante il viaggio di ritorno da Asiago....
Premetto: in questo momento non conosco classifica e soluzioni definitive; spiegherò il perchè....
Andare fin sull'altipiano vicentino per una gara di trailO potrebbe sembrare assurdo; per addolcire il week end, decido con Mary di fare un allenamento di corsa visto il clima ideale. Domenica mattina, assisto all'arrivo della "corsa del trenino" che da Cogolo del Cengio arriva in piazza ad Asiago; il tempo di vedere arrivare Mic Franco (ottimo terzo) che scappo via in direzione Hinterbech.
Il tempo variabile non permette un adeguato abbigliamento e quindi mi porto dietro tutto il necessario per l'eventuale pioggia che non arriverà.
Parto dopo Ivana Da Re, campionessa italiana paralimpici, e sono nel mezzo del gruppone; i
primi due punti a tempo, prevedono il riconoscimento di un muretto di circa 30-40 cm. di altezza (normalmente andrebbe cartografato il muro sopra il metro); sbaglio, stupidamente, il secondo rendendomene conto subito e mi innervosisco parecchio.
La carta ed il terreno mi piacciono molto in quanto mi ricordano le gare scandinave; i quesiti, come sempre oggetto di gusti soggettivi, non mi sembrano male ed inizio a divertirmi (uso questo termine quando trovo punti che mi fanno ragionare e riflettere a lungo).
Il primo punto lo risolvo bene ragionando nel modo opportuno: inizialmente mi metto a vedere la lunghezza del muro ma, poi, ragionando sul "tra" capisco che non serve a nulla in quanto devo trovare il punto più vicino tra il sasso ed il muro.
Il secondo punto è abbastanza facile se attaccato con concentrazione.
Il terzo punto mi sembra semplice in quanto la lanterna più vicina alla strada sembra abbastanza distante ed il giallino a N del sentiero sbuca sulla lanterna B.
Il quarto e quinto punto sono figli dello stesso ragionamento: capisco che la buca (5° punto) è una Z; a questo punto, diventa arduo capire dove sia veramente questo oggetto e fare il "tra" con il sasso. Stimo la distanza di 12 metri dal sasso e faccio la perpendicolare dalla X (tettoia); tutto mi sembra porta alla A ma invece la soluzione è B.
Il sesto punto mi ha convinto poco; probabilmente la B sarà posata nel punto giusto ma io, che non vedo il sentiero mi devo basare sulla scarpata a N. Ebbene: credo che dalla scarpata alla lanterna B ci siano almeno 15 m. mentre sul disegno ci sono un paio di mm. (8 metri); questa differenza mi ha fatto scegliere la più vicina C che avevo notato essere stata posata su una traccia di sentiero.
Il settimo punto aveva la difficoltà maggiore nel capire dove fossero i limiti del muretto; una volta individuati non era difficile rispondere esattamente.
L'ottavo punto più difficile da capire se la buca fosse effettivamente nei pressi della lanterna; osservando il recindo ed i verdini sul sentiero si poteva intuire la risposta corretta.
Il nono punto mi ha lasciato perplesso; escluse subito le lanterne più a E, essendo allineate col giallino da S, mi concentravo sulla rimanente lanterna. Ho fatto parecchie triangolazioni ed allineamenti che non sempre mi davano la risposta corretta. Quello che mi ha convinto a rispondere Z (sbagliando) è che la lanterna doveva essere più vicina al limite di vegetazione che all'albero; invece, nella realtà, la distanza, fra i due oggetti, era simile e non credo vi fossero 12 metri tra la lanterna e l'albero.
La lanterna dieci l'avevo creduta più difficile; ragionando sulla curva di livello ho compreso subito la risposta esatta.
La lanterna undici mi ha sfiancato molto; ho dovuto ragionare molto per capire che quella specie di collina era la curva ausiliaria che faceva il naso. Bel quesito davvero!
La lanterna dodici non credo sia quella della risposta fornita dal tracciatore; non c'è stato un momento in cui io abbia pensato che la A fosse esatta.... il suo allineamento col sasso portava a tutt'altre coordinate.
La lanterna tredici non difficile una volta notato lo spazio giallo fra i due teli.
La lanterna quattordici era troppo facile per pensare che fosse quella buona; ho aspettato di vederla da SW per essere sicuro.
La lanterna quindici molto bella perchè ad istinto avrei risposto B; analizzando con calma le varie prospettive ed altezze, ho capito che non poteva essere la B ma solo la C, anche se molto al limite della collina. Indeciso se mettere Z ho scelto C dopo aver valutato l'avvallamento ad E.
La lanterna sedici non difficile ma lenta da risolvere in quanto i sentieri non erano molto visibili; la certezza l'ho avuta prolungando il sentiero che veniva da S.
La lanterna diciassette è stata davvero tosta; molti indizzi portavano alla B ma, quello decisivo, mi ha fatto rispondere A nonostante avessi dei dubbi che a destra della lanterna arrivasse un sentiero.
La lanterna diciotto è stata una sorpresa! avvicinandomi al punto avevo notato il giallino ed i cocuzzoli ben prima del punto di vista; quando sono arrivato alla curva del sentiero col giallino ed ho visto le due lanterne quasi perpendicolari ho subito messo Z dubitando altamente che potessero essere lì! tornerò a vederla....
La lanterna diciannove l'ho fatta in poco tempo ma capendo subito la dinamica del quesito; purtroppo i teli A e B erano molto ravvicinati ma ho scelto A perchè la B era troppo vicina al sasso di SE.
Il terzo e quarto punto a tempo non erano impossibili ma bisognava capire dove fosse ubicato il sasso dell'avvallamento; una volta identificato, entrambe le risposte venivano da sè.
Tornando all'arrivo capivo che questa gara era stata davvero dura e alcuni dubbi mi erano rimasti; riflettevo che sarebbe stata dura fare un buon risultato con tutte quelle incertezze....
Con molta sorpresa, mi rendevo conto che, nonostante i miei 6 errori, ero uno dei migliori; chiedevo a Roberto M. di verificare la risposta 19, in quanto, il disegno sulla soluzione contrastava con la risposta esatta (segnalazione verificata ed accettata).
Fin qui tutto ok... ma?! improvvisamente, iniziavano tutta una serie di voci circa i cambiamenti di soluzioni: la 3 che da C doveva essere Z, la 15 che da C diventava B, tutto senza verifiche regolari... a quel punto decidevo di ripartire per Milano senza farmi coinvolgere in quei dibattiti e discussioni frutto di interessi personali anzichè di ragionamenti circostanziati.
Molte volte mi sono trovato ad essere in disaccordo con il tracciatore, ma non ho mai voluto fare un reclamo (lasciando l'argento agli italiani) per non rendere più problematica e caotica questa disciplina. Anche oggi, avrei potuto esporre le mie considerazioni per cercare di guadagnare qualche punto ma non è mio interesse vincere con le lanterne cambiate o annullate.
Purtroppo, ho notato che, ultimamente forse perchè ci sono in gioco i mondiali, non c'è più la serenità e sincerità di un tempo; ormai, sta diventando un gioco al massacro per cercare di battere l'avversario senza nemmeno cercare di approfondire o migliorare questa disciplina che, come disse quel signore: " è una bella disciplina ma mal gestita".
Seconda parte:ora che i risultati ufficiali sono stati pubblicati, posso scrivere con più sicurezza: confermo che quel signore ha ragione!
Non voglio soffermarmi sul fatto che dal primo posto mi sono ritrovato al quinto, non voglio discutere se fosse giusto o meno cambiare le due risposte (3 e 15) tanto sarebbero frasi scritte a vuoto.
No, quello che mi scandalizza è un'altra cosa!
Il tracciatore era Manea che nemmeno a farlo apposta è stato il mio delegato tecnico nella gara del Forlanini; il direttore tecnico era Falda, cioè il massimo esperto del trailO italiano.
Ebbene, quando io ho organizzato la coppa Italia, Roberto mi ha chiesto tracciati, soluzioni, valutazioni, carte tutto in anticipo.... non solo, il giorno della gara ha fatto il percorso valutando tutte le risposte.
Credo che, un tracciatore tutto possa sbagliare ma non i punti di controllo e le relative soluzioni; io ricordo tutt'ora ognuno dei miei quesiti e la disposizione delle lanterne.
Com'è possibile che sulla carta delle soluzioni esposta all'arrivo si contassero almeno (sono andato via prima della chiusura dell'evento) 5 cancellature? e la lista delle risposte non era un foglio excel dove un cattivo incolonnamento avrebbe potuto generare confusione.... no, era una cartina ingrandita con tanto di puntini rossi dov'erano posate le lanterne!
Questa cosa mi ha fatto davvero pensare a lungo; possibile che uno come Manea, con me molto preciso e pignolo, abbia potuto esporre una carta con risposte messe a casaccio? ed il delegato tecnico che cosa ha controllato? nel suo giro di controllo non ha notato la discrepanza fra le soluzioni già stampate e quelle ritenute esatte? com'è possibile che le correzioni non siano state fatte tutte assieme (se ci fosse stato l'errore di stampa) ma cambiate mano a mano che i concorrenti arrivavano al traguardo? e soprattutto, se non c'è stato un errore di stampa, come mai Manea ha sbagliato a fare 5 quesiti?
Troppe sono le domande che mi ronzano in testa per accettare supinamente questo post gara! forse, qualcuno non ha rispetto per quelle persone che si fanno il viaggio da Genova o Torino per una gara di trailO! in questa circostanza c'è stata poca professionalità per non voler pensare peggio...
Personalmente, credo che il post gara sia stato il peggiore di questi anni; non credevo si potesse scendere così in basso. Le polemiche si erano sempre limitate alla discussione su un quesito o ad una lanterna sbagliata...
Se il Cus Parma ha avuto il coraggio di scrivere "scandalo a Treviso" dovrebbe avere il coraggio di fare un "copia ed incolla" perchè qui non si è trattato di non annullare un quesito ma di cambiarne 5 sulla carta delle soluzioni! e, vedendo alcune risposte, penso che sarebbero state molte di più!